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“Ecco dove rivedremo Mario Draghi”. L’ex premier punta molto in alto (e per riuscirci passa da Parigi)

Pubblicato il 07/06/2023 13:29 - Aggiornato il 08/06/2023 15:36

Ha ascoltato le considerazioni finali del governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco. Poi ha presenziato al ricevimento organizzato al Quirinale in occasione della Festa della Repubblica. Mario Draghi è riapparso così di colpo sulle scene, puntualmente immortalato dalla stampa. E si prepara ora a rispettare una fittissima agenda, che lo vedrà impegnato all’estero nel ruolo di conferenziere. Un’occasione, secondo Camilla Conti de La Verità, anche per avanzare la propria candidatura al vertice della Banca Mondiale, ruolo che gli permetterebbe di chiudere la carriera nel migliore dei modi. In attesa di capirne di più, è piuttosto interessante notare da dover partiranno i tanti incontri che attendono Draghi: Parigi, 22 giugno. Qui, infatti, il premier è stato scelto nel ruolo di speaker dal colosso Amundi. (Continua a leggere dopo la foto)
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Draghi: dove lo rivedremo

Leader francese del risparmio, Amundi ha puntato su Mario Draghi come figura di spicco per la conferenza dal titolo “La scossa globale, dove cadranno i prezzi?”. Secondo quanto anticipato sempre dalla Verità, per l’occasione l’ex premier dovrebbe tenere un discorso in cui affronterà i recenti, turbolenti fenomeni che hanno scosso il mondo per cercare poi di tracciare una mappa degli investimenti futuri. (Continua a leggere dopo la foto)

Una notizia, quella di Draghi in Francia, che ha sollevato diversi interrogativi da parte degli opinionisti politici: perché iniziare proprio dal Paese che più di tutti, di recente, è sembrato ai ferri corti con il governo Meloni? Degno di nota sarebbe anche il ruolo di Amundi, “uno dei maggiori asset d’Europa al quale Unicredit ha venduto le sue gestioni nel 2016”. Impostazione poi smontata nel dicembre 2022 dal neo ad Mustier. (Continua a leggere dopo la foto)

La capogruppo di Amundi, Crédit Agricole, è anche il primo socio del Banco Bpm, azionista di Anima. E la stessa Amundi è “in coabitazione nel gruppo Crédit Agricole Italia” con la stessa Anima, il cui accordo scadrà nel 2027. Proprio da Draghi, in passato, era partito l’invito a separare l’attività di gestione del risparmio da quella creditizia. Curioso, sottolinea la Verità, che lo stesso Draghi corra ora da uno dei più grossi concorrenti sul risparmio gestito.

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