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Dopo tanto parlare, Salvini e Meloni alla fine votano Conte

E alla fine, dopo tanti tentennamenti, il primo passo verso una collaborazione tra il governo e le opposizioni è arrivato sullo scostamento di Bilancio, con la risoluzione approvata dalla Camera anche grazie al voto favorevole di Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega. I sì sono stati complessivamente 552, con sei astenuti e nessun voto contrario. Gongolante, ovviamente, il premier Giuseppe Conte, che si è subito rallegrato per l’esito della consultazione: “Un ottimo segnale in questo momento di particolare difficoltà che sta attraversando il Paese. Tra le forze di opposizione prevale la via del dialogo e di un approccio costruttivo e per questo ringrazio, in particolare, quanti l’hanno voluta perseguire sin dall’inizio, con determinazione ma sempre nella chiarezza dei ruoli”.

Dopo tanto parlare, Salvini e Meloni alla fine votano Conte

Un chiaro messaggio, insomma, a quel Silvio Berlusconi e agli esponenti di Forza Italia che da tempo ammiccano al governo giallorosso, pronti a dare il proprio sostegno in cambio di un ingresso nella squadra. Da par loro, Salvini e Meloni hanno preferito chinare il capo e non cercare strappi, accontentando gli azzurri e fingendo un ritrovato senso di responsabilità che stona, e parecchio, con le dichiarazioni e le prese di posizione dei mesi scorsi. Con buona pace degli elettori che si trovano ad assistere a un siparietto a dir poco grottesco: i due leader sovranisti parlano, urlano, si indignano salvo poi chinare il capo e dare il proprio sostegno al Conte-bis. Se non siamo alle comiche, poco ci manca.

Dopo tanto parlare, Salvini e Meloni alla fine votano Conte

Il primo ad annunciare il suo sì al governo era stato Berlusconi, che aveva spiegato: “Saremo favorevoli perché il governo ha accolto tutte le nostre richieste e mi auspico che lo faccia tutto il centrodestra”. Il Cavaliere, d’altronde, ha da tempo saldato il suo asse con l’esecutivo, ben felice di aprire le proprie porte in cambio di un’assicurazione sulla vita. Meno scontata la presa di posizione di Lega e Fratelli d’Italia, con Salvini che ha fornito una lettura alquanto bizzarra in merito: “Un bel successo: il governo ha capito che da solo non va da nessuna parte, è stato costretto a ascoltare non il centrodestra unito, ma il Paese. Se andrà avanti, vediamo. Questo è solo l’inizio”.

Dopo tanto parlare, Salvini e Meloni alla fine votano Conte

Stessa falsariga per Giorgia Meloni: “Il governo ci dà ragione”. Insomma, si rivendica un successo che in realtà è soltanto di Conte e Berlusconi, sempre più vicini. E si tradiscono le promesse fatte a quegli italiani che, dopo le tante promesse mai mantenute dai giallorossi, si trovano ora a fare i conti con un’opposizione addomesticata, mansueta, che dopo aver tanto abbaiato ha rinunciato definitivamente a mordere.

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