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Decreto sostegni bis, tanto rumore per nulla. Le novità promesse? Parole, parole, parole…

Siccome l’Italia da Nord a Sud sta iniziando a scaldarsi a suon di manifestazioni di protesta, i cittadini italiani sono stanchi di essere presi in giro, anche perchè dopo un po’ che si tira troppo la cinghia questa si spezza, hanno deciso di addolcire la pillola iniziando a parlare di nuovi sostegni.

Con la strategia messa in campo dal governo di Supermario è previsto di rafforzare gli aiuti alle imprese, intervenendo sui costi fissi. “Circa mezzo miliardo del nuovo scostamento di bilancio dovrebbe essere subito dirottato in Senato, dove è in discussione il primo dl Sostegni, con l’obiettivo di portare a circa un miliardo le risorse disponibili per gli emendamenti e permettere di finanziare alcune misure di ristoro dei costi fissi”, si legge sul corriere.it.

“Con gli emendamenti al primo decreto verrebbero sospesi alcuni versamenti, dall’Imu alla Tosap, e previsti crediti d’imposta sugli affitti e tagli alle bollette degli esercizi commerciali”, mentre col secondo decreto “si interverrebbe sulla liquidità (proroga della moratoria sui prestiti e allungamento del periodo di rimborso) e sui nuovi indennizzi”.

Gli aiuti elargiti -ammesso e concesso che non ci saranno intoppi come con le precedenti misure- dovrebbero essere attribuiti non più di tanto in base al fatturato, ma “sulla perdita dell’esercizio commerciale”.

Potranno davvero definirsi aiuti, o meglio RISARCIMENTI, degni di tutte le perdite subite? A noi questa mossa sa tanto di ennesima frottola messa in campo per placare un po’ la quiete. Ma le bugie hanno le gambe corte e con queste non si va molto lontano…

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