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Covid: tempi e costi, il caos dei tamponi

A rimetterci come sempre i cittadini. Per la sicurezza, lo abbiamo imparato bene con l’emergenza Covid, è fondamentale la tempestività. Ne consegue che il sistema dei tamponi per la rilevazione dei contagi sia fondamentale. Ma in Italia, sappiamo quanto il sistema sanitario sia stato depauperato nel corso degli anni a causa delle politiche di spending review, le cose non funzionano nemmeno se a richiederlo è la particolare situazione di fragilità sanitaria.

Dalla panoramica proposta dalla Repubblica, ciò che risulta è una torre di babele. Dalla punta del tacco in sù, la situazione è caotica: ogni regione adotta il proprio registro, le uniche costanti sono le attese lunghe per il pubblico e i prezzi alti per il privato.

In Emilia Romagna, ad esempio, dove “le richieste per effettuare i tamponi nelle strutture private sono lievitate, soprattutto dopo le ferie, da chi si trovava in lista d’attesa per il tampone effettuato negli ospedali pubblici”, sono richiesti fino a 130 euro. Sono 174 i laboratori privati accreditati i cui risultati entrano nel conteggio quotidiano di quelli fatti attraverso la sanità pubblica in regione. L’attesa per l’esito è comunque di 24-72 ore, come quella per un tampone effettuato nel pubblico.

La Toscana ha solo da poco consentito ai privati di fornire i test a pagamento, il costo medio è di circa 100 euro. I tempi sono variabili, ci possono volere anche più di 24 ore per fare l’esame e avere il risultato. Finora, però, quel limite di tempo è stato rispettato per i casi sospetti tra gli alunni delle scuole. Per i loro esami è stata istituita una corsia preferenziale.

Nel Piemonte, dove ci sono 19 hot spot attivati ad esclusivo utilizzo degli studenti delle scuole nei gazebo fuori dagli ospedali, il tampone si può fare in tutti i laboratori privati e costa 73 euro. Il numero dei tamponi giornalieri oscilla fra i 3 e i 5 mila.

Nel Lazio, invece, i tamponi, unici a diagnosticare il Covid, rimangono pubblici: in media se ne fanno 10mila al giorno e per il referto ci vuole da 24 a 48 ore. Per gli antigenici e i sierologici bastano 30 minuti senza ricetta del medico: costano 13,94 euro negli ospedali pubblici e circa 16 euro nei 180 centri privati convenzionati del Lazio.

In Campania, il via libera ai centri privati i quali possono processare i tamponi solo per i dipendenti di aziende private: 48 ore per il risultato e 80 euro il costo. Per il pubblico molto più lunghi i tempi di attesa. Gli esami sono prescritti dai medici curanti su soggetti positivi, sospetti e persone rientrate da aree a rischio. In media sono necessari 4 giorni per il prelievo e più di una settimana per il risultato.

In Puglia, il tampone è gratis, anche per chi si rivolge a strutture private, ma solo per chi torna dai Paesi a rischio: Spagna, Croazia, Grecia e Malta, oppure dalla Sardegna o da altre regioni italiane. Nei centri pubblici l’attesa per fare l’esame va da poche ore fino a due-tre giorni. Per l’esito, invece, da qualche ora, nel caso di chi aspetta il referto per accedere a un ricovero, fino a un paio di giorni (se negativo).

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