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Covid, il Cts torna già alla carica: “Possibili nuove zone rosse”

Pubblicato il 26/06/2021 09:59

Proprio mentre l’Italia si illudeva di poter tornare a respirare un po’, approfittando del caldo che favorisce le attività all’aperto e diminuisce il rischio contagio, ecco che l’incubo della zona rossa ripiomba subito sulla testa degli italiani. Con il Comitato tecnico-scientifico che, di fronte all’avanzare delle varianti del Covid e in particolare della Delta, ha subito auspicato interventi drastici qualora il numero di positivi dovesse tornare a impennarsi.

Covid, il Cts torna già alla carica: "Possibili nuove zone rosse"

A parlare della possibilità di una rapida retromarcia e di un ritorno alle limitazioni, anche le più gravose, è stato il coordinatore del Cts e presidente del Consiglio Superiore di Sanità Franco Locatelli, che intervenendo ai microfoni di Sky Tg24 in occasione dell’evento “Live in Firenze ha chiarito: “L’Italia in questo momento è tutta bianca ma se necessario creeremo zone rosse per impedire la diffusione dei cluster di variante Delta. Come è avvenuto con la variante brasiliana in Umbria”.

Locatelli ha poi aggiunto: “La variante Delta solleva preoccupazione per la maggior contagiosità e perché può provocare patologie significative nei soggetti non vaccinati o in chi ha una sola dose di vaccino. Per questo è importante progredire con la campagna vaccinale”. Le famiglie italiane, dunque, sono avvisate: il rischio di un ritorno al recente passato, con zone rosse e obbligo di rimanere in casa, è dietro l’angolo, e se la curva dei contagi dovesse dare segnali preoccupanti, al governo non resterà che chiudere di nuovo tutto.

Parole che arrivano proprio mentre la variante Delta ha provocato un improvviso boom di positivi nel Regno Unito e in Russia, e che suonano come l’ennesima beffa a danno dei cittadini: i vaccini sono stati pagati a peso d’oro, imposti alla popolazione (pena l’impossibilità di spostarsi liberamente) salvo poi rivelarsi inefficaci, oltre alle tante polemiche sulla pericolosità. E allora, visto che gli esperti o presunti tali non hanno altre soluzioni tra le mani, non resta che invocare di nuovo la cara, vecchia zona rossa.

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