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Coprifuoco, il governo fa dietrofront: anche gli esperti ora stroncano la linea di Speranza

Il governo va verso il dietrofront sul coprifuoco. In un primo momento Draghi e i suoi erano fermi sulla posizione del mantenerlo. Le opposizioni interne e esterne sono insorte e ora si raggiungerà un compromesso. Non più alle 22, quindi, ma alle 23, per favorire comunque l’attività dei ristoranti e di altri esercizi commerciali. Il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, ha infatti detto: “Nel momento in cui decidiamo di riaprire ristoranti all’aperto, cinema e teatri, credo sia ragionevole pensare a posticipare l’orario del coprifuoco”. (Continua a leggere dopo la foto)

Ha aggiunto Costa: “C’è un dibattito in corso, mi auguro che prevalga il buonsenso. Non credo che spostare il coprifuoco di un paio d’ore possa incidere sul contagio in maniera così devastante”. I più ottimisti sperano di arrivare almeno a mezzanotte. Dal prossimo 26 aprile, infatti, l’Italia procederà a una prima riapertura, e tra le misure del nuovo decreto in discussione in questi giorni, accanto alla riapertura dei ristoranti a cena e di cinema, teatri e musei, non solo potrebbe esserci questa riduzione del coprifuoco ma torneranno anche le zone gialle e verrà eliminato il divieto di spostamento tra Regioni. (Continua a leggere dopo la foto)

Come spiega Il Messaggero, “per andare dal giallo all’arancione infatti (con la reintroduzione del giallo nel prossimo monitoraggio non dovrebbero esserci territori rossi), come al solito, servirà munirsi di autocertificazione. Con ogni probabilità però non basterà solo l’autocertificazione ormai nota a tutti gli italiani, ovvero il documento in cui bisogna documentare un motivo di lavoro, salute o necessità per motivare lo spostamento, ma ne servirà una sorta di appendice (quasi sicuramente sarà sullo stesso modello). Ci sarà cioè un campo aggiuntivo in cui bisognerà auto-certificare di aver completato il ciclo vaccinale (di aver quindi ricevuto prima e seconda dose) o di aver superato la Covid-19 o, in alternativa, di essersi sottoposti ad un tampone risultato negativo nelle 48/72 ore antecedenti lo spostamento”. (Continua a leggere dopo la foto)

Anche l’immunologa Antonella Viola è intervenuta sul tema coprifuoco: “Spostare il coprifuoco di un’ora, permetterebbe ai ristoratori che stanno investendo nelle strutture all’aperto di affrontare con maggiore fiducia la ripartenza. Così come aiuterebbe il mondo dello spettacolo, duramente colpito dalle restrizioni. E non cambierebbe invece nulla dal punto di vista dei contagi, a patto che continuino i controlli. Sono piccoli passi che vanno incontro alle esigenze di tante persone e che farebbero la differenza”.

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