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Regionali, ora Conte spinge per l’alleanza Pd-M5S: “Va fatta, o sconfitta per tutti”

L’inciucione Pd-Movimento 5 Stelle va a gonfie vele. E ora a sancire il tutto scende in campo nientepopodimeno che il premier in persona per formalizzare l’alleanza in vista delle Regionali. “Possibile non trovare un momento di sintesi agli appuntamenti regionali? Sarebbe una sconfitta per tutti, anche per me, se non si trova un modo per fare un passo avanti. Basterebbe mettere da parte le singole premure”, ha detto Conte all’Ansa sulle mancate alleanze tra i partiti di governo alle regionali. Conte ha poi aggiunto: “Ho letto di un gelo tra me Zingaretti, ieri dovevamo vederci e non siamo riusciti, tant’e che abbiamo rinviato a oggi. Ma mi sono stupito di leggere di gelo”.

“La maggioranza è compatta, lavoriamo ogni giorno su tutti i fronti, lo vedete anche nel dl Rilancio”, ha detto il premier. “Anche sul Mes è legittimo in questo momento aprire un dibattito pubblico e esprimere varie sensibilità. Ci sarà un momento in cui avremo completato il negoziato europeo – per ora parliamo astrattamente di tutto – e quando lo avremo completato formuleremo tutte le valutazioni, lo faremo in trasparenza e a quel punto dovremo valutare le posizioni di tutti”, ha detto Conte.

“Io non voglio forzare le valutazioni delle singole forze politiche, è giusto che ciascuna forza maturi un percorso politico nella piena autonomia. Però faccio solo un’osservazione e incito tutti a fare una considerazione, tutti gli esponenti e attivisti di tutte le forze: noi stiamo perseguendo un progetto di rilancio del Paese, lo abbiamo presentato all’intero Paese. Lo abbiamo condiviso con tutte le forze produttive e sociali: ho incontrato 122 sigle più tantissimi singoli cittadini. Secondo voi è giusto in sede territoriale non tener conto che quest’azione di governo si lascia ispirare da questo progetto forte?”, ha spiegato Conte interpellato sulle divisioni dei partiti della maggioranza alle prossime elezioni regionali.

“Quindi – prosegue – invito tutti: modernizzazione, digitalizzazione, transizione energetica, Italia più inclusiva. È possibile che non riusciamo a trovare agli appuntamenti territoriali e regionali un momento di sintesi? Sarebbe una sconfitta per tutti, anche per me, se non si trova il modo per, rispettando le autonome valutazioni e sensibilità, per non fare un passo avanti. Ci vuole coraggio anche in questa direzione”.

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