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Conte, la luna di miele con gli italiani è finita! Ecco cosa dicono unanimi i sondaggisti

La pazienza ha un limite. Tra i sondaggisti la percezione è comune. La fiducia che gli italiani hanno nei confronti del premier è compromessa. in seguito all’entrata in vigore dell’ultimo Dpcm, con il quale viene imposta la chiusura dei locali alle 18, si è acceso il malcontento dei cittadini. Molti dei quali si domandano come sia stato possibile che il governo si ritrovi così impreparato nonostante si sapesse da mesi il rischio che avrebbe comportato la seconda ondata prevista con l’arrivo dell’autunno.

Da Nord a Sud i cittadini scendono nelle piazze italiane per protestare contro le decisioni del governo, che con le ultime restrizioni ha così sferrato un duro colpo a tutte le categorie dei settori che erano già stati messi a dura prova. 

Trieste

Malcontento che viene rilevato dalla maggioranza dei sondaggisti intervistati da affaritaliani.it, sito dal quale riprendiamo la notizia. Maurizio Pessato, vicepresidente Swg, afferma:“Quello che colpisce molto è l’impreparazione di fronte alla crescita dei contagi che ha portato al nuovo semi-lockdown, e il fatto che stia accadendo anche negli altri Paesi europei non è una scusa per l’Italia. Ormai sempre più persone si chiedono come sia possibile che in questi mesi il governo non si sia preparato, poi ovviamente c’è anche il lato economico e vedremo se davvero pagheranno gli indennizzi entro l’11 novembre. L’esperto inoltre dichiara: “Vedremo se sono solo frange di malcontento o se c’è qualcosa di consistente, ma il dubbio sicuramente esiste.”

Napoli

Anche Renato Mannheimer per Eumetra, è sulla linea di Pessato e parla di “rischio concreto” che la fiducia tra gli italiani e Conte si stia incrinando. “Qualcosa è cambiato, molti provvedimento non vengono capiti”, spiega. E torna di nuovo il concetto dell’impreparazione da parte del governo, “molti si chiedono che cosa abbia fatto in questi mesi quando tutti dicevano che in autunno ci sarebbe stata la seconda ondata. La pazienza ha un limite”.

Ancora più netta è la riflessione proposta da Roberto Baldassari, direttore generale di Lab2101 e professore all’università Mercatorum di strategie delle ricerche di opinione e dei consumi. L’esperto riferisce: “Si sta incrinando il rapporto tra italiani e presidente del Consiglio. I cittadini hanno accetato obtorto collo il primo lockdown ma perché era totale. Al governo viene imputata soprattutto la responsabilità del mancato coordinamento regionale. E’ vero che ogni Governatore ha la propria autonomia, ma ormai la conferenza stampa del premier sta diventando un appuntamento fisso. Meglio la serrata che una mezza chiusura che non viene accettata”.

Ferrara

Baldassari aggiunge inoltre: “Andrà monitorata attentamente la fiducia in Conte. Era salita bene dopo il lockdown, poi quando è stata rotta la soglia dei 2.000 contagi qualcosa è scattato negli italiani, ua sorta di campanello d’allarme, figuriamoci adesso che ce ne sono 20mila. Conte continua ad appellarsi al senso di responsabilità, ma è un concetto sempre più difficle da spiegare. La vita degli italiani è diventata un percorso a ostacoli con mezzi blocchi, meglio le decisioni nette: o chiudere o aprire tutto, o tamponi a tutti o tutti in giro. Ovviamente sempre con responsabilità”.

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