in

Commissione Banche, Lega-5S scrivono a Fico e Casellati

Inizia a muovere i primi passi l’attesa commissione parlamentare d’inchiesta sulle crisi bancarie e finanziarie: tutti i gruppi parlamentari hanno infatti depositato la lista con i nomi dei commissari membri. Ora i capigruppo del Movimento Cinque Stelle e della Lega alla Camera e al Senato, quattro in totale, scriveranno ai presidenti delle due camere, Roberto Fico e Maria Alberti Casellati, invitandoli a convocare la prima riunione della commissione stessa, quella che servirà a eleggere il nuovo presidente.

Il tutto avverrà prima della pausa estiva. Sul nome del presidente, prende sempre più quota quello di Gianluigi Paragone, il senatore del Movimento Cinque Stelle sul quale c’è ormai un accordo pressoché totale tra i due partiti di governo. Una commissione che svolgerà una lunga serie di funzioni, a partire dall’analisi della normativa su incompatibilità e conflitti d’interesse dei vertici delle autorità di vigilanza (Bankitalia, Consob, Ivass e Covip) e passando per un controllo sull’evoluzione del progetto di Unione bancaria, per capire se non determina qualche lesione dei principi di concorrenza alla base del mercato unico.

E ancora: sarà valutata l’opportunità di creare una procura nazionale per i reati bancari e finanziari sul modello della Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo e si indagherà sulla solidità del sistema dei confidi e sul rischio di impatto di questi ultimi sugli enti pubblici sia in qualità di sottoscrittori sia in qualità di controassicuratori.

Si analizzeranno i rapporti costi-benefìci degli strumenti derivati sottoscritti dallo Stato e dagli enti locali. E si procederà a un’analisi delle precedenti crisi finanziarie, delle normative vigenti in materia di fondazioni bancarie e dell’operato delle agenzie di rating. Uno strumento fortemente voluto dal Movimento Cinque Stelle fin dalla nascita del governo gialloverde e ora sempre più vicino alla sua genesi, con la sempre più probabile presidenza di Gianluigi Paragone.

Potrebbe interessarti anche: https://www.ilparagone.it/lavoro/orari-impossibili-e-soldi-in-nero-lincubo-del-lavoro-stagionale-sulla-riviera-romagnola/

Così le lobby del gioco d’azzardo aggirano (anche grazie all’Agcom) i divieti sugli spot

Chinnici: la Mafia e il “terzo livello”