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Coldiretti: 2 milioni di presenze. Made in Italy e critiche alla Ue

Pubblicato il 16/10/2023 15:01 - Aggiornato il 16/10/2023 15:05

Si è conclusa con un grande successo di pubblico la tre giorni organizzata da Coldiretti al Circo Massimo di Roma. Due milioni di visitatori hanno potuto curiosare fra banchetti e proposte, acquistare prodotti, ascoltare gli interventi delle numerose autorità che hanno partecipato all’evento. Prima fra tutte il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, accolta con molto calore durante il suo intervento. La Meloni nel suo discorso ha sottolineato l’importanza che riveste per il Paese il settore agroalimentare. E’ stata molto realista nel parlare della difficoltà a reperire fondi da parte del governo. Poi ha parlato dell’importanza della difesa del Made in Italy, sempre più sotto attacco a causa delle cervellotiche direttive dell’Unione Europea.Tema trattato con toni molto accorati dal presidente dell’Associazione Ettore Prandini. (continua a leggere dopo la foto)

Due milioni di visitatori alla tre giorni di Coldiretti

IL DISCORSO DI PRANDINI

Nel suo discorso di apertura, Prandini non ha lesinato critiche alla Ue e a chi, nel mondo, cerca di imporre l’omologazione dei prodotti. Il food, il cibo veloce, il cibo spazzatura contrapposto alle eccellenze italiane. La lista sarebbe lunga: dagli attacchi al settore vinicolo, alle direttive che hanno colpito i nostri pescatori. Dalle proteste dei produttori caseari contro lo sdoganamento di formaggi e yogurt senza latte, alle politiche economiche che non riescono a contrastare le spinte inflattive, al caro carburanti. Per contro, nella tre giorni di Roma sono emersi anche molti dati positivi. Perché i nostri produttori, con il loro instancabile lavoro, rappresentano una ricchezza insostituibile per il Paese. Di buon auspicio per il futuro la presenza di molti giovani. Infatti, in controtendenza con i dati sul lavoro, cresce la quota di giovani agricoltori in Italia. (continua a leggere dopo la foto)

Il presidente Prandini con Giorgia Meloni

Fra le molte iniziative lanciate da Coldiretti, molto importante il cosiddetto “Patto Anti-inflazione”, pensato per aiutare chi soffre per l’aumento dei prezzi in un clima di stagnazione decennale dei salari. Altri dibattiti molto seguiti hanno caratterizzato le tematiche relative al clima, la preoccupazione per il calo dei consumi e la nuova moda dei cibi sintetici. Insomma moltissima carne al fuoco, in un evento che ha raccolto l’entusiasta adesione di molti addetti ai lavori e di un pubblico attento e partecipe. Il futuro dell’Italia e la salvaguardia delle nostre eccellenze passano anche attraverso le importanti battaglie che Coldiretti sta combattendo per preservare le nostre ricchezze e il nostro patrimonio culturale. Perché il cibo, non il food, è anche passione, impegno e cultura. E nessuno al mondo può stare al passo con l’Italia: per questo cercano di indebolirci. E noi non dobbiamo permetterlo.