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Chiara Ferragni, ecco quanto (NON) paga di tasse. Lo schema con cui riesce a “risparmiare”

Pubblicato il 22/02/2024 13:59

Il dato lo ha fornito il Corriere della Sera, e poco dopo ha iniziato a girare di testata in testata. Si tratta di delle tasse di Chiara Ferragni. Dopo il pandoro-gate l’influencer è finita in una spirale tremenda, con inchieste e scoop che, nemmeno troppo lentamente, sembrano aver iniziato a far crollare il suo impero. Secondo le stime ufficiali, la Ferragni guadagnerebbe 1200 € all’ora, circa 28.000 euro al giorno per un totale mensile di 800 mila euro. Ogni anno guadagna un minimo di 3 milioni euro. Il suo patrimonio è stimato intorno ai 40 milioni di euro. E allora come fa a pagare solo l’1,2% di tasse sugli utili? Sì, avete letto bene, il dato è proprio questo. Spiega il Corriere: “La struttura del mondo Chiara Ferragni, leggendo i bilanci depositati, si configura con due società operative, la Fenice Srl e la Tbs Crew Srl, che distribuiscono gli utili a una holding, la Sisterhood, che si occupa anche di gestire gli asset immateriali del gruppo e di incassare royalties per l’utilizzo dei brand e probabilmente dell’immagine di Chiara. Uno schema costruito per finanziare la società semplice Ferragni Enterprise Ss, destinata alla gestione delle proprietà immobiliari, tra cui il suo superattico di tre piani nel quartiere City Life a Milano”. (Continua a leggere dopo la foto)
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L’attuale struttura viene descritta in un libro di Gianluca Massini Rosati il cui titolo dice tutto: “Fiscalmente inattaccabile. La strategia definitiva per ridurre drasticamente le imposte e vivere serenamente il rapporto con il fisco” (in uscita il 5 marzo per Sperling & Kupfer). Dunque: c’è la Sisterhood Srl, che detiene a sua volta le partecipazioni in Fenice Srl, Tbs Crew Srl e Ferragni Enterprise Ss. Due società operative, molto profittevoli, distribuiscono gli utili a una holding che si occupa anche di gestire gli asset immateriali del gruppo e di incassare royalties per l’utilizzo dei brand, e probabilmente dell’immagine di Chiara. (Continua a leggere dopo la foto)

“Ciò permette – scrive il Corriere – di finanziare la società semplice destinata alla gestione delle proprietà immobiliari. Questo potrebbe dire che Chiara Ferragni ha acquistato la propria abitazione «a sette stelle» nella quale vive con la propria famiglia a spese della sua holding o che sta utilizzando i soldi presenti nelle casse della sua azienda unipersonale per scopi privati, senza distribuire utili, e di conseguenza senza pagare il 26% di imposte su quegli utili?”. Un sistema complesso, ma studiato a tavolino che ha consentito alla giovane donna di diventare ultramilionaria, ma al tempo stesso di non pagare – pare -oltre il 95% delle imposte.

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