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Fallimento Cashback! A quanto ammonta il rimborso ai cittadini. Infuriati anche i negozianti

Il cashback è stato un fallimento su tutta la linea. L’ennesimo di questo governo di improvvisati. A leggere i dati emergono dettagli davvero interessanti su questa misura-fuffa varata da Conte e i suoi. Innanzitutto le vendite nei negozi sono crollate fino al 50%, e poi il rimborso di chi ha avuto accesso al bonus è irrisorio. Si parlava di un massimo di 150 euro, la media è circa 18 euro a testa. Un affarone! Come spiega anche il Corriere, “nonostante le vie dello shopping prese d’assalto, i commercianti lamentano un Natale peggiore del previsto. Perfino la sempre cauta Confcommercio parla di un quadro al di sotto dei calcoli effettuati prima del 24 dicembre: c’è stata una diminuzione delle vendite natalizie del 30%, in alcuni casi anche del 50%”.

Il crollo soprattutto nell’abbigliamento, dove per la Confesercenti si arriva a una diminuzione del 60%. “Erano anni che non si vedeva così tanta gente in giro – spiega la presidente della Cna Commercio Giovanna Marchese Bellaroto – e in un altro momento avrebbe potuto generare un incremento notevole delle vendite natalizie. Ma noi non stiamo vivendo un Natale normale, e la spesa per i regali è scesa moltissimo: se prima si acquistava per 100 euro, questa volta lo si è fatto per 30-40 euro. E abbiamo perduto il 24 dicembre che è sempre stato un giorno molto importante: con la chiusura abbiamo avuto un altro 10 o 20% in meno”. Insomma, gli italiani hanno preso d’assalto le vie del centro per fare un passeggiata e respirare una boccata d’aria, altro che per fare acquisti.

In tutto questo, il cashback si è fermato e il rimborso maturato dai partecipanti è pari per ora a 18 euro soltanto, una cifra molto distante dai 150 euro promessi in partenza. L’extra cashback di Natale durerà fino al 31 dicembre, però a causa delle chiusure a corrente alternata in vigore dal 24 dicembre, fino all’Epifania i consumi saranno per forza di cose centellinati. Come spiega Il Messaggero, “stando agli ultimi dati diramati da Palazzo Chigi, oltre 5 milioni di persone avevano aderito all’iniziativa, maturando un cashback potenziale di 90 milioni di euro circa, che fanno appunto in media 18 euro di rimborso a testa”.

Chi sperava di svoltare un pranzo di Natale gratis con l’extra cashback di Natale rimarrà inevitabilmente deluso. Critici i negozianti. Confesercenti ritiene che un premio da 150 euro per chi fa acquisti senza contante non sia sufficiente a spianare la strada alle transazioni elettroniche: “Tra zone rosse e arancioni, le aspettative sulle vendite per il periodo delle feste si sono inevitabilmente abbassate e pure il cashback resterà vittima delle chiusure: la scelta di anticiparlo a Natale si è rivelata affrettata”, aggiunge il segretario generale dell’associazione Mauro Bussoni.

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