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Green Pass, carabinieri decimati. In un paese lavora soltanto uno: il caso emblematico

La follia dell’inasprimento del Green Pass, fondato per altro su nessuna base scientifica e su nessun dato che possa giustificarlo, porta alle cronache, di giorno in giorno, i suoi “effetti collaterali”. Visto che di quelli provocati dal vaccino il governo non vuol parlare, mettiamo almeno in luce quelli legati al mondo del lavoro. Dopo aver raccontato dei portuali di Trieste, del mondo scuola, di quello sanitario e di quello del commercio, ora ci concentriamo sulla sicurezza nazionale e nello specifico sulle forze dell’ordine. Tra polizia e carabinieri ci sono migliaia di divise non vaccinate, dunque prive del certificato verde e quindi impossibilitate a lavorare. E la loro assenza dal lavoro potrebbe mettere a rischio la tenuta del sistema sicurezza. (Continua a leggere dopo la foto)

Un primo esempio pratico si è verificato a Tolmezzo, in provincia di Udine. Come riporta Il Giornale, “al nucleo radiomobile della cittadina friulana su undici carabinieri ‘comandati’, nove erano assenti. Sei di loro risultano tali ai sensi del decreto sul green pass, cioè sono sprovvisti di lasciapassare. Altri tre invece sono in ‘assenza giustificata’, probabilmente in ferie. A questi, spiega il sindacato, si sarebbe aggiunto un altro non vaccinato. Risultato: solo una delle pattuglie è potuta uscire con la Giulietta a perlustrare il territorio. Con tutto ciò che ne consegue”. (Continua a leggere dopo la foto)

Di “storture del green pass” parla sempre al Giornale Massimiliano Zetti, segretario generale del Nuovo Sindacato Carabinieri. “Il comando compagnia di Tolmezzo, il pronto intervento è stato decimato. Se agli organici sottodimensionati si somma la normativa sul passaporto vaccinale, ecco che si creano situazioni come queste che vanno a discapito della sicurezza dei cittadini. Oggi a Tolmezzo c’è una sola pattuglia, e questo è grave”. (Continua a leggere dopo la foto)

Sia chiaro, il sindacato è per il vaccino e rispetta la normativa sul green pass. Però non sono solo i carabinieri a sottolineare alcune criticità. Nei giorni scorsi i poliziotti avevano espresso tutta la loro ira, preventivando il “caos” odierno. Da più parti si chiede che almeno per il comparto della sicurezza lo Stato, cioè il datore di lavoro, garantisca tamponi gratuiti in modo da non gravare sugli organici già in difficoltà. I tamponi gratuiti dovrebbero in ogni caso essere garantiti a tutti i lavoratori, visto lo scempio che sta facendo il governo.

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