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“Cara Giorgia, sto dalla tua parte ma…”. La lettera di Luciana Littizzetto alla premier (IL VIDEO)

Pubblicato il 24/11/2022 09:52 - Aggiornato il 24/11/2022 10:52

Con un colpo di scena decisamente inatteso, Luciana Littizzetto ha teso la mano a Giorgia Meloni, difendendola da alcune critiche che nelle ultime settimane l’avevano vista protagonista. In particolare, la comica e storica spalla di Fabio Fazio nel programma Rai ha fatto riferimento alle accuse che erano state rivolte in questi giorni alla premier per aver portato la figlia di 6 anni con lei a Bali, la scorsa settimana, in occasione del G20. Littizzetto ha letto in diretta una sorta di lettera indirizzata alla leader di Fratelli d’Italia, manifestandole solidarietà come madre senza però rinunciare a qualche punzecchiatura. Un testo iniziato così: “Cara Giorgia, principessa della Garbatella, imperatrice di La Russa Fratella d’Italia e sorella di Bali. Ti scrivo questa letterina per dirti che anche se non siamo quasi mai sulla stessa lunghezza d’onda, e neanche sulla stessa spiaggia e direi nemmeno sullo stesso litorale, stavolta sono dalla tua parte”. (Continua a leggere dopo la foto)

La comica torinese ha poi aggiunto: “Hai deciso di portare la tua bambina Ginevra a Bali? Hai fatto bene. Io non ho nessun diritto di giudicarti come madre, non sono affari miei. Ti posso giudicare solo come politico che gestisce il mio Paese. E nota come ho messo bene la O alla fine di politic”. (Continua a leggere dopo la foto)

“Tu hai detto che hai il diritto di guidare questa Nazione senza per questo privare Ginevra di una madre. Sono d’accordo con te, anzi, tu sei un’apripista in questo, sei la prima donna premier e madre italiana, fai che questo privilegio diventi un diritto di tutte le donne. Che ogni madre possa portare avanti la sua carriera in totale parità e senza lo stigma di aver fatto un figlio”. (Continua a leggere dopo la foto)

Poi Littizzetto ha concluso: “Fai in modo che ogni madre quando il caso lo richieda, possa portarsi i figli sul lavoro, in aereo, e anche sui barconi senza il pericolo di essere cacciata via o rimbalzata di porto in porto. Anche quelli sono bambini che le loro mamme portano in viaggio. Ma non per scelta, per necessità. Perché loro non sono nel G20, sono nel G-Ultimi degli ultimi. Ti saluto genitore uno e genitore due. Tua per sempre. Lucianina”.

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