in

Cancelleri e quell’incarico del cognato al tesoro

Troppe ambiguità dietro il contratto di Lo Porto al Ministero della Economia e delle Finanze. “L’Amministrazione dovrà fornire chiarimenti in merito all’attività che l’Architetto dovrà svolegere”. A deciderlo la Corte dei Conti, tanto più che -come fa notare il Giornale- il consulente in questione non era un architetto a caso, ma il marito di una deputata del M5s, a sua volta sorella di un viceministro M5s.

A prescindere dai legami familiari, viene spontanea la domanda su come possa un architetto essere assunto come esperto di programmazione della politica economica con particolare riferimento al reparto di risorse finanziarie.

“Troppo generica l’esposizione fornita sulle funzioni che andrà a svolgere” anche in relazione al curriculum professionale del medesimo. Richieste più che legittime considerando anche che per l’incarico in oggetto era previsto che Lo Porto percepisse un compenso di 65.000 euro.

Sostieni il paragone.it, abbiamo bisogno del tuo aiuto: DONA

In tempi così difficili per l'editoria garantire un'informazione contro il sistema e volta a smascherare i magheggi delle elite è sempre più difficile. Parlare del vaccino e della campagna vaccinale da un'altra prospettiva è rischioso. Sostieni il duro lavoro che ogni giorno svolgiamo schierandoci contro quella logica che vede l'informazione passare addomesticata solo per i canali mainstream. Diventa anche tu sostenitore de ilparagone.it e difendi l'informazione libera!

Inginocchiati davanti all’Olanda: una dopo l’altra stiamo accettando tutte le loro condizioni

LETTERA APERTA AI RISTORATORI. Per la Castelli passiamo dal COVID direttamente alla ristorazione 4.0