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Burioni e Fazio ci riprovano: “Qualcosa non torna.” Arrampicata libera sugli specchi in diretta (VIDEO)

Pubblicato il 04/12/2023 10:34 - Aggiornato il 04/12/2023 10:35
Burioni polmonite Cina

“Qualcosa non torna”. Eccoli qua, di nuovo. Roberto Burioni e Fabio Fazio, la coppia che scoppia e che ha fatto da megafono a fake news puntualmente smentite sui vaccini durante il Covid. Tornati a parlare in diretta sul Nove, affrontano il tema della nuova emergenza: la polmonite pediatrica che si starebbe diffondendo in Cina. Nella puntata del 3 dicembre di “Che tempo che fa”, il televirologo spiega: “Un sito di informazione medica molto serio, il ProMed, lo stesso che ha dato l’allarme sul Covid, quindi gente seria, ha cominciato a parlare di un grandissimo numero di infezioni respiratorie, polmoniti, nei bambini in Cina”. Gente seria. “La Cina non ha detto nulla, come nella sua tradizione, le notizie hanno incominciato a filtrare da altri Paesi, Taiwan”. (Continua a leggere dopo la foto)
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Continua Burioni: “A un certo punto, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha chiesto chiarimenti alla Cina. La Cina ha detto che non ci sono nuovi patogeni e, da quello che si è capito, questa polmonite sembrerebbe causata da un batterio che si chiama Mycoplasma Pneumoniae. Un batterio che circola da sempre, ciclico, che causa nei bambini quella che viene chiamata in inglese una polmonite che cammina, perché tipicamente sono sintomi piuttosto lievi. Si tratta di un batterio che non è molto contagioso, non si trasmette molto facilmente, bisogna stare vicini per un po’ di tempo, non è come il Covid. Presente da sempre, dà delle epidemie cicliche nei bambini”. Quanto alle cause di questa nuova ondata di polmonite in Cina, Burioni sostiene: “Una delle possibili interpretazioni è che in Cina ci sono state misure restrittive molto intense fino a poco fa. Le hanno tolte e ora questo batterio sta circolando. (Continua a leggere dopo il video)

Continua Burioni: “È molto raro che un bambino di cinque anni, l’età tipica, sia in ospedale con le flebo. Di solito li curiamo con gli antibiotici, ma a casa. L’altro elemento che non comprendo è che io ho visto foto con centinaia o almeno decine di bambini tutti quanti con una flebo per una terapia endovenosa. Però gli antibiotici che utilizziamo contro questo batterio sono dati per bocca. C’è qualcosa che non si riesce a capire. Siccome abbiamo a che fare con i cinesi, bisogna stare un pochino all’erta. Io non ho questa fiducia…”. Non poteva mancare il riferimento ai no vax, sua ossessione: “Per la gioia degli antivaccinisti, per questo batterio non c’è un vaccino. Abbiamo degli antibiotici, però purtroppo, uno di questi antibiotici, il più efficace, ora è molto meno efficace perché negli anni passati è stato usato in maniera eccessiva. È stato usato inutilmente per molte cose, tra cui per il Covid. È l’Azitromicina”.

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