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Black Lives Matter, anche Beppe Sala attacca la Nazionale: “Gestione vergognosa”

Pubblicato il 30/06/2021 15:23

C’è un’Italia che in questi giorni assolati d’estate tifa, soffre e sogna, quella che dall’inizio degli Europei 2020 di calcio (in scena dopo un anno di stop a causa del Covid) segue con passione la Nazionale di Roberto Mancini. E c’è un mondo, quello della sinistra, che non perde invece occasione per sollevare polemiche e puntare il dito, prenendo come spunto sempre e solo lo stesso argomento: le manifestazioni a favore della campagna Black Lives Matter.

In origine era stato il segretario del Pd Enrico Letta a lanciare accuse contro gli Azzurri, invitandoli a inginocchiarsi come segno di protesta contro il razzismo a ridosso della partita (poi vinta 2-1) con l’Austria. In quel caso, la Nazionale aveva però scelto di rimanere in piedi, così come i propri avversari, con il difensore Giorgio Chiellini che fuori dal campo aveva chiarito il concetto: “Siamo contrari, ovviamente, a qualunque forma di razzismo. Ma lo combattiamo con altre iniziative”. Caso chiuso? Macché.

Black Lives Matter, anche Beppe Sala attacca la Nazionale: "Gestione vergognosa"

A lanciarsi all’attacco è stato ora il sindaco di Milano Giuseppe sala, che attraverso un post pubblicato su Facebook è voluto tornare a tutti i costi sull’argomento, evidentemente secondo lui prioritario: “Lasciatemi dire con la consueta franchezza che il modo in cui è stato gestito il tema dell’adesione della nazionale di calcio alla campagna di Black Lives Matter, al netto di come la si pensi sulla sua utilità, è stato francamente ridicolo”.

Ogni scusa è buona, insomma, per alzare un po’ di polvere intorno alla Nazionale, invece che limitarsi a fare il tifo dal divano nella speranza di una grande impresa sportiva. Per la cronaca, gli Azzurri di Mancini si inginocchieranno in occasione della sfida dei quarti di finale contro il Belgio. Come chiarito dalla Figc, “la squadra si inginocchierà per solidarietà con gli avversari, non per la campagna in sé, che non condividiamo. I giocatori austriaci non si sono inginocchiati e i nostri sono rimasti in piedi. Se quelli del Belgio lo faranno, anche i nostri saranno solidali con loro”.

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