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“Basta politicamente corretto!”. Paragone, allarme sicurezza: “Perché siamo ridotti così” (VIDEO)

Pubblicato il 19/03/2024 15:06 - Aggiornato il 19/03/2024 15:07

In Italia, ormai, c’è un vero e proprio allarme sicurezza. Quello che sta accadendo soprattutto nelle grandi città è impressionante. Aggressioni, rapine, stupri. E spesso, ormai, tutto avviene alla luce del sole, o davanti ad altre persone. Di questa tremenda problematica ha parlato anche Gianluigi Paragone, ospite di “Mattino5nella puntata del 19 marzo. Il conduttore Francesco Vecchi mostra le immagini delle aggressioni e interroga Paragone sul perché nessuno sia intervenuto: “Onestamente, come fai a intervenire? Non sai cosa possa nascondere l’aggressore, cosa possa farti. Abbiamo ascoltato di un machete utilizzato per ferire, o altre armi da taglio… Chi ha il coraggio? Il rischio è che qui ormai ci si debba organizzare privatamente per rispondere alle aggressioni. Io invece penso che ci sia stata un’escalation, e che progressivamente i segnali che arrivavano dai territori non sono stati ascoltati. Ci siamo cullati pensando che sarebbe passata da sola, che tanto queste cose succedevano solo in periferia. Poi però la periferia si è avvicinata sempre più e ora questi episodi si verificano in pieno centro. Le zone delle stazioni sono ormai zone ad alto rischio… Io mi auguro che quei presidi delle forze dell’ordine che comunque vediamo nelle città possano essere abilitati all’azione. E so che questo può dare fastidio, dopo le scene che abbiamo visto con i manganelli, però se pensiamo che le forze dell’ordine non possano essere autorizzate a utilizzare la forza pubblica, il rischio è che questi episodi aumentino, e che aumenti anche l’intensità, da parte di queste persone che ormai si sentono padrone degli spazi cittadini”. (Continua a leggere dopo la foto)
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Ha poi continuato il suo ragionamento Paragone: “Le forze dell’ordine dovrebbero essere più in azione anche nel senso di non stare ferme in una postazione, ma in movimento, camminando, andando in giro. In modo che quel presidio circolante possa fungere da deterrente. Poi nel caso di un’aggressione come quelle a cui stiamo assistendo e che vediamo nelle immagini, immediatamente costoro devono essere messi nelle condizioni di poter agire. Aggiungo un’altra cosa, sapendo di essere politicamente scorretto: il dato dello straniero che incide in termini percentuali sul numero di aggressioni è notevole. Allora piantiamola, per piacere, con i dibattiti politicamente corretti e guardiamo i numeri per quello che sono. Va fatta una certa “pulizia”, ma non in senso di pulizia etnica, ma di quel degrado che è sotto gli occhi di tutti: se permetti a queste persone di utilizzare le pareti delle stazioni come latrine, di spacciare…”.

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