in

Bancomat, aumentano le commissioni nei negozi

Pubblicato il 12/06/2020 09:58

A pagare gira e rigira sono sempre gli stessi. I piccoli e medi imprenditori, già fragili in questo periodo difficile. L’ultima la racconta Il Tempo.

La Nexi, grupo che gestisce le infrastrutture per i pagamenti elettronici, ha inviato ai commercianti dotati di Pos, una modifica contrattuale che riguarda le commissioni da pagare per ogni transazione effettuata. I nuovi termini prevedono una diminuzione tariffaria delle commissioni per i circuiti di pagamento stranieri, dal 4,45% al 2,29%. E contemporaneamente un aumento per i servizi normamlmente utilizzati dagli italiani come ad esempio, Meastro, MasterCard e Visa, dal 0,97% al 1,24%. Insomma, il calo interesserà solo le carte che raramente si vedono nei negozi, mentre quelle maggiormente utilizzate dei cittadini subiscono rincaro.

Si tratterebbe di una vera e propria “tassa che i commercianti, non avendo altra scelta perchè dal primo luglio il Pos sarà obbligatorio per tutti, dovranno pagare”. Considerando poi che la soglia di limite di utilizzo scenderà per legge da 3mila a 2mila, dovrebbe anche questo far aumentare l’uso del pagamento elettronico.

Le lettere di modifica contrattuale sono datate 27 febbraio, prima che accadesse l’esplosione della pandemia, ma gli aumenti rischiano di aggravare ulteriormente i bilanci delle piccole attività.
“Quando invece, Giuseppe conte si era impegnato ad azzerare o a ridurre sensibilmente le commissioni”, spiega in un’interpellanza al ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, Murizio Lupi presidente di Noi con l’Italia.

“Il governo dovrebbe intervenire per contrastare questi aumenti ingiustificati” prosegue Maurizio Lupi. Anche perchè vanno a nullificare il bonus fiscale del 30% previsto e pari esattamente all’incremento registrato nei costi, che

Sempre dal primo luglio il governo, infatti, ha previsto l’avvio di un credito d’imposta sulle commissioni pagate per l’utilizzo del Pos da parte degli esercenti con valore del 30% delle commissioni addebitate.

Sostieni il paragone.it, abbiamo bisogno del tuo aiuto: DONA

In tempi così difficili per l'editoria garantire un'informazione contro il sistema e volta a smascherare i magheggi delle elite è sempre più difficile. Parlare del vaccino e della campagna vaccinale da un'altra prospettiva è rischioso. Sostieni il duro lavoro che ogni giorno svolgiamo schierandoci contro quella logica che vede l'informazione passare addomesticata solo per i canali mainstream. Diventa anche tu sostenitore de ilparagone.it e difendi l'informazione libera!
-->

Cassa integrazione: “Tre mesi senza un centesimo”. Storie di italiani dimenticati dal Governo

Laureati, giù l’occupazione del 9%. I giovani chiedono, Conte non risponde