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ATTENZIONE Abbiamo denunciato penalmente Pfizer! Ecco cosa abbiamo scritto!

Pubblicato il 13/07/2022 20:30

Durante la diretta di stasera, il Segretario Nazionale di Italexit, Gianluigi Paragone, assieme all’Avvocato Perillo, membro del team legale di Danni Collaterali, l’associazione collegata al noto gruppo Facebook che raccoglie diverse testimonianze in tema di reazioni avverse, hanno presentato l’atto con cui hanno denunciato penalmente Pfizer. “Alla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Roma, atto di denuncia con istanza di sequestro preventivo”, questa l’introduzione dell’importante documento, che segue la richiesta di accesso agli atti e l’interrogazione parlamentare volute dal leader di Italexit. “Siamo i primi ad averlo fatto”, esclama Paragone nel video, esponendo la lunga serie di contraddizioni e di menzogne somministrate sapientemente dal governo durante gli ultimi due anni e mezzo. “Oggi però dobbiamo fare i conti con una serie di pronunciamenti dei tribunali e, soprattutto, con dei dati dai quali emerge che le cose non stanno andando poi così bene”, sottolinea il Senatore.
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Perché abbiamo denunciato penalmente Pfizer

L’Avvocato Perillo ha poi spiegato i motivi della denuncia e le richieste avanzate alla Procura riguardo al colosso farmaceutico: “Abbiamo deciso di fare questa denuncia perché non abbiamo avuto le risposte alle nostre richieste. Ormai sono almeno una decina le regioni in cui si sono pronunciati i tribunali, sostenendo la tesi secondo cui l’obbligo vaccinale potrebbe essere illegittimo”, spiega Perillo. “Proprio nella giornata di ieri c’è stato un importantissimo provvedimento del tribunale di Firenze, dove si esplicita che i vaccini incidono sul DNA umano. Visti anche i numerosi effetti avversi che stiamo riscontrando, è necessario capire di più a riguardo”.
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Indagare sulla sicurezza del prodotto

L’Avvocato ha poi proseguito spiegando che: “Dopo le diverse pronunce dei tribunali amministrativi, ora abbiamo deciso che la questione deve essere portata all’attenzione di un giudice penale. Chiediamo che venga condotta un’indagine nei confronti del produttore, quindi della società italiana ed estera che sta distribuendo questi prodotti, allo scopo di chiarire di che tipo di prodotti si tratti effettivamente”. Si tratta di una denuncia formalizzata attraverso l’art. 443 del codice di procedura penale e, nella fattispecie, riguarda i reati di pericolo. Si tratta quindi di stabilire se il prodotto messo in commercio sia effettivamente pericoloso oppure no, stabilendo se ci siano gli elementi per mantenere in commercio una sostanza che, al netto dei grandi affari che ha procacciato a Big Pharma, può aver effettivamente creato una serie di scompensi in chi l’ha ricevuta.
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Si chiede di far chiarezza

La Corte Costituzionale dovrà esprimersi sull’obbligo vaccinale a fine novembre. Se dovesse dare parere positivo, ritenendo quindi legittimo l’obbligo, a quel punto lo Stato sarebbe obbligato a mettere in commercio dei prodotti che siano certificati come assolutamente sicuri. Gianluigi Paragone e l’Avvocato Perillo precisano che, il fatto di aver denunciato penalmente Pfizer, mira a far luce proprio su questo nodo. Nel corpo del testo si leggono diversi punti su cui si chiede di fare chiarezza, tra cui la rietichettatura di prodotti guasti o scaduti, autorizzata tramite una semplice nota del ministero della Salute e senza che venga condotto alcun controllo reale sullo stato del siero.
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Un atto a difesa della popolazione

“Abbiamo chiesto una serie di prove scientifiche di quanto viene quotidianamente affermato da alcuni virologi, ovvero che l’attuale vaccino sia ritenuto efficace anche contro le varianti predominanti. Prove che dovrebbero essere fornite dal governo, attraverso le nostre precedenti richieste formulate a Aifa e sulle quali non abbiamo mai ricevuto risposta”, commenta Perillo. Gianlugi Paragone ha poi firmato in diretta il documento, annunciando il suo deposito nella giornata di domani. “E’ un atto a difesa della popolazione”, ha poi concluso il leader di Italexit.

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