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1 milione di over 60 non ha nemmeno prenotato il vaccino. Eppure contagi e decessi sono ai minimi

Una situazione epidemiologica in nettissimo miglioramento, con il numero dei morti al minimo e l’intera Italia che, per la prima volta dall’esplosione dell’emergenza Covid, si trovano completamente in giallo, senza più Regioni rosse o arancioni. Compresa quella Valle d’Aosta che ha deciso di anticipare il governo e fissare per il 28 maggio la data di riapertura anche al chiuso dei ristoranti, al momento costretti a lavorare soltanto all’aperto. Eppure, all’interno del governo Draghi, resta forte il partito della prudenza, quello che di allentare finalmente la presa sugli italiani non vuole proprio saperne.

Il bollettino delle ultime ore è stato emblematico della situazione, tutt’altro che allarmante, che il Paese sta vivendo: meno di 4 mila nuovi contagi, terapie intensive sempre più alleggerite e soltanto 72 vittime registrate, il numero più basso dall’inizio del 2021. E così molte Regioni, attualmente in giallo, invocano già il passaggio in bianco, con tanto di revoca immediata di quel coprifuoco sempre più odiato dai cittadini ma ancora difeso dal governo, che per ora si limiterà a uno slittamento, già in programma, dalle 23 a mezzanotte.

Un’Italia che è tornata finalmente a vivere, insomma. Con scene di normalità ovunque, da Milano a Napoli passando per Roma e Bologna. Che non hanno però fatto felici gli esponenti dell’esecutivo Draghi, a partire da Maria Stella Gelmini. La ministra per gli Affari Regionali, nel vedere scatti di persone in strada, sorridenti, ha subito lanciato l’allarme: “Non è un liberi tutti, il Paese è in cammino verso una situazione di normalità ma dobbiamo mantenere ancora la prudenza”.

Non pensate, insomma, che la musica sia davvero cambiata, ci dice il governo. Costretto a fare i conti, tra l’altro, con statistiche alquanto bizzarre: mentre i sostenitori di Draghi continuano a invocare green pass e obblighi di vaccinazione, le cifre sembrano andare in tutt’altra direzioni. Tra gli over 60, oltre 1 milione di persone non ha ancora nemmeno prenotato l’appuntamento per la somministrazione. Nonostante questo, la curva dei contagi è a picco e, nonostante le graduali riaperture, non è tornata più a crescere. Segno che forse qualcosa non torna, in quello che ci stanno raccontando da mesi.

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