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“Vaccinatevi o cambiate medico”: la dottoressa che rifiuta i pazienti, l’ennesima follia nell’Italia della dittatura sanitaria

Pubblicato il 26/01/2022 09:27

Un messaggio chiaro, quello appeso dalla dottoressa Antonella Rezzani di Verrua Po, nel Pavese, fuori dalla porta dei suoi tre studi medici: “Invito tutti i miei assistiti che abbiano consapevolmente scelto di non vaccinarsi contro la Covid-19, contrariamente alle mie indicazioni, a scegliere un diverso medico di medicina generale”. Una storia che è l’ennesima, brutta conferma del clima soffocante che si respire nell’Italia di Mario Draghi, un Paese dove ai cittadini è stata tolta la possibilità di scelta sul fronte sanitario e chi non si allinea alle indicazioni del governo viene trattato come un appestato.

Come raccontato da Repubblica, la dottoressa Rezzani, 62 anni, ha scritto lo stesso messaggio nei tre Comuni dove ha uno studio medico: Verrua Po, Rea Po e Pinarolo Po. Un comunicato con il quale, di fatto, allontana i pazienti non vaccinati, rifiutando di prestare loro assistenza, e che ha allarmato l’Ats locale (che l’ha invitata a rimuovere il cartello) e l’Ordine dei medici, preoccupato “per il disagio mostrato a da parte dei sanitari” e pronto a sottolineare come “non sia corretto agire in questo modo, in quanto un medico non può rifiutarsi di prestare assistenza”.

La stessa dottoressa ha raccontato la sua scelta, nata dal confronto con un paziente: “Una signora è entrata nel mio studio chiedendo un certificato di malattia per il datore di lavoro. Mi ha spiegato che non si è vaccinata e io le ho fatto presente che questo è in conflitto con ciò che da tempo suggerisco ai miei assistiti, cioè che si immunizzino contro il Covid. Per cui le ho rilasciato il certificato, ma ho precisato che, se non provvederà, sarà l’ultimo”.

A chi in questi giorni ha sottolineato la scorrettezza deontologica del suo comportamento, che comporta il tradimento del giuramento di Ippocrate, la donna ha risposto: “Il rapporto tra medico e paziente è basato sulla fiducia e il rispetto reciproco: questi elementi vengono a mancare nel caso in cui il paziente dubiti delle indicazioni del medico curante. Per questo invito tutti i miei assistiti che non si vaccinano a scegliere un altro medico, così non sarò costretta alla spiacevole pratica della ricusazione”.

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