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“Si occupavano di gender e non di Ucraina”: la dura accusa di Tremonti alle élite mondiali

Pubblicato il 28/02/2022 08:53

Una crisi che ha finito per ridicolizzare i grandi della Terra, apparsi più che impreparati di fronte all’invasione dell’Ucraina ordinata da Vladimir Putin. Con l’Europa ancora una volta immobile, paralizzata, inutile. Tanti analisti hanno puntato il dito in queste ore contro Bruxelles e il suo muoversi sempre e soltanto a parole. Tesi condivisa in parte anche dall’ex ministro Giulio Tremonit, che attraverso le pagine della Verità ha fatto il punto su quanto sta accadendo in questi giorni concitati. Trovando le cause della manovra russa “nel 2014, quando l’Ucraina non stipula l’accordo doganale con la Russia ma avvia una trattativa per un accordo commerciale con l’Ue”.

Dopo una fase in cui si è tentato di far sedere la Russia al tavolo dei Paesi democratici europei, secondo Tremonti c’è stato un graduale allontanamento tra le parti, con l’Occidente che ha iniziato a favorire la transizione democratica dell’Ucraina. Un Paese che ha iniziato a confrontarsi con forma competitiva con Mosca, suscitando le ire di quest’ultima. Senza, però, che i grandi del mondo se ne accorgessero: “Leggete il comunicato del G7 del 13 giugno: ci sono due piccoli paragri su Russia e Ucraina e pagine intere sulla gender equality”.

Non troppo diverso è stato il G20 di Roma, “se non per il lancio delle monetine nella fontana di Trevi. Non si erano accorti di essere in 18 invece che 20: guarda caso mancavano Russia e Cina. L’impressione è che i grandi della Terra si presentino come ‘turisti della storia’”. L’Europa, nel frattempo, è rimasta immobile, anche perché secondo Tremonti ha virato da tempo “su una connotazione economica, terminata con la creazione dell’euro” e non più politica.

“Se oggi entri in un bar – ha spiegato Tremonti – e proponi l’unione bancaria ti guardano male. Se proponi una difesa comune europea ti pagano da bere. Gli Usa a livello federale hanno uniformato le ferrovie, l’Europa invece si è occupata di tutto, arrivando fino al confine del ridicolo”. Qualche esempio? “La mitica direttiva sul ‘toilet flushing’, ritirata poco prima della Brexit. Mirava a omologare i servizi sanitari nelle abitazioni europee, dai rubinetti alle dimensioni del bidet. Di questioni del genere si è occupata l’Europa in questi anni”.

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