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Omar si toglie la vita a 41 anni: era una imprenditore del mondo dello spettacolo

Tra i tanti dimenticati dal governo prima e dal nuovo governo adesso ci sono le maestranze dello spettacolo. E oggi, purtroppo, arriva una tragica notizia a darne conferma. Omar Rizzato, 41 anni, imprenditore nell’ambito dello spettacolo e titolare di un service specializzato nell’allestimento di impianti luci per concerti, grandi eventi, allestimenti fieristici, sfilate di moda, si è suicidato nella sede della sua azienda, la Hubble Eventi di Cinto Euganeo, in provincia di Padova. Il fratello Ermes ha rivelato che Omar stava affrontando un periodo difficile, segnato soprattutto dalla mancanza di lavoro e di aiuti invisibili. (Continua a leggere dopo la foto)

La pagina Facebook “Maestranze dello spettacolo – Veneto” ha pubblicato un lungo post per ricordare Omar: “Il nostro amico e collega di una vita, Omar, ha scelto di farla finita. È andato nel suo magazzino, e si è sparato. Ci eravamo sentiti con lui due settimane fa, per la conferenza stampa di Rovigo. Non poteva esserci, ‘ma se vi serve qualcosa venite su e prendete tutto quello che volete ragazzi sono con voi’. Omar l’aveva detto già a maggio: ‘Ho modo di sopravvivere fino a dicembre’. L’aveva detto in una nostra piazza, e poi ci è sempre stato vicino per chiedere risposte ad un mondo di lavoratori e lavoratrici che vivono nell’abbandono”. (Continua a leggere dopo la foto)

Continua il post: “Omar era uno di noi, un pezzo della nostra grande famiglia dello Spettacolo. Un amico generoso, buono e gentile. Non conosciamo le ragioni che gli hanno fatto premere il grilletto. Ma sappiamo benissimo le condizioni generali in cui si trovava. Assenza di prospettive, una vita persa nel buio dopo tanta fatica, nessun riconoscimento, nessuna dignità. Ristori che non arrivano, liquidità mancante e gli F24 che comunque bisogna pagare come l’affitto del capannone, l’assicurazione della motrice. E la preoccupazione sui suoi ragazzi. ‘Sto perdendo i miei ragazzi -diceva- giustamente si cercano un altro lavoro e io senza di loro sono finito'”. (Continua a leggere dopo la foto)

Conclude: “In quest’ottica, parlare di problemi sentimentali ci sembra veramente atroce. Ci provassero i Carabinieri che hanno steso il rapporto a farsi un anno come quello che ci siamo fatti noi. E poi ne riparliamo. La colpa di questa morte per noi è soprattutto di chi ha coscientemente abbandonato centinaia e centinaia di persone come lui, come noi, nonostante tutti gli appelli fatti in quest’anno. Abbiamo un messaggio per tutte le colleghe e i colleghi: non siete soli. Noi ci siamo. C’è una rete pronta a sostenervi. Non perdete mai la speranza. Non possiamo fare miracoli, ma insieme possiamo sperare di sopravvivere. Una rete ampia serve a questo”. (Continua a leggere dopo la foto)

Poi il messaggio finale, forte e chiaro: “A chi ha abbandonato Omar e tante altre vite diciamo solo: noi non dimenticheremo. Come hai scritto e detto tu: avanti tutta. Ciao Omar. Ci mancherai”. Omar Rizzato lascia i fratelli Ermes, Elena ed Ivan, e la mamma Flavia. L’imprenditore era noto e stimato per il suo lavoro in tutto il Veneto e oltre.

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