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Ecco la nuova stretta sul Green pass: in arrivo altre “leggi speciali” per i non vaccinati

Pubblicato il 16/11/2021 10:52

Il governo, ormai si è capito, è pronto a varare una nuova stretta sul Green Pass, accogliendo a braccia aperte il modello austriaco, quello che ha imposto il lockdown ai non vaccinati, rifacendo sentire in Europa quel vago sapore dell’epoca più buia del Novecento, che proprio in quelle zone ha dato i suoi frutti peggiori. Austria, Germania e Italia sembrano quindi di nuovo intente ad allearsi con spirito discriminatorio e con il varo di “leggi speciali” per i non vaccinati. Il governo lavora a un nuovo decreto (l’ennesimo, abbiamo perso il conto dall’era Conte in poi) che per “arginare i contagi e accelerare sulla terza dose” renderà più stringenti le condizioni per ottenere il Green Pass. (Continua a leggere dopo la foto)

Come spiega La Stampa, “l’idea è ridurre da 12 a 9 mesi la durata del certificato, in modo da spingere gli over 40 verso la dose «booster» senza perdere troppo tempo. Quello che passerebbe aspettando la scadenza di un anno dello stesso lasciapassare sanitario. La seconda mossa sarà concedere lo svago solo ai vaccinati. Il Green Pass per cinema, teatri, stadi, bar e ristoranti verrebbe infatti rilasciato solo a chi ha completato il ciclo vaccinale e ai guariti da non più di sei mesi, escludendo il ricorso al tampone. Rapido o molecolare che sia, visto che validare solo quest’ultimo significherebbe far collassare i non così numerosi laboratori in grado di analizzarli”. (Continua a leggere dopo la foto)

“Al lavoro si potrebbe continuare invece ad andare ancora anche mostrando solo il risultato negativo di un test eseguito da non più di 48 ore”. E guarda se si dovrà pure ringraziarli di questa concessione! Il governo ha infatti paura che possano andare in tilt alcuni settori strategici, come forze dell’ordine e autotrasporto, dove sono tanti quelli che hanno scelto di non vaccinarsi. E invece sarebbe bello se fossero proprio i settori strategici a far valere il loro peso per rivendicare tutti quei diritti che pian piano il governo sta togliendo. (Continua a leggere dopo la foto)

“Intanto – scrive sempre La Stampa – forse già giovedì potrebbe essere varato il decreto che rende obbligatoria la terza dose per sanitari, ospiti delle Rsa e chi ci lavora, anche se dipendente da ditte esterne. Mentre l’ordinanza di ieri a doppia firma Salute e Infrastrutture non fa salire più di due persone sul taxi e blocca i treni se a bordo c’è un caso sospetto. Piccoli antipasti di una stretta pre natalizia che si preannuncia più sostanziosa se il virus non rallenterà la corsa”. Cosa vuol dire? Che dobbiamo prepararci al lockdown di Natale. Senza alcun senso logico, scientifico e medico. Ma solo politico.

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