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“È una presa in giro: non ci saranno riaperture almeno fino al 1° giugno”. La rabbia di Tni Italia

Pasquale Naccari, presidente Tni Italia, spiega come stanno davvero le cose in merito alle annunciate riaperture: “Ma quale apertura! È una presa in giro. Non ci sarà nessuna apertura almeno fino al 1 giugno. Per questo siamo pronti già dalle prossime ore a nuove eclatanti proteste per riconquistare il nostro diritto al lavoro. Vista la stagione, a cena i locali non potranno riaprire all’esterno dal 26 aprile. Ci sono, inoltre, tutta una serie di problemi: in caso di cambiamenti meteo improvvisi, dove si mettono i clienti che hanno prenotato? Come organizziamo i turni del personale e gli acquisti? (Continua a leggere dopo la foto)

Si discriminano le attività e noi siamo solidali con quei ristoratori che ancora non possono ricominciare a lavorare, perché non hanno spazi all’esterno o perché hanno i locali in zone più fredde, in collina o montagna. Aprire a pranzo è positivo, certo, ma, anche in questo caso, dal 26 aprile si può fare solo all’aperto. Quello che chiediamo è di riaprire, dal 25 aprile, alle stesse regole che c’erano prima, a pranzo e a cena, dentro e fuori e senza coprifuoco. Vorremmo poter avere alle gli stessi diritti che hanno già oggi le mense e gli Autogrill.

di Pasquale Naccari, presidente Tni Italia

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