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La “Rinascita” riciclata della Donato

Pubblicato il 03/06/2022 23:22

A dispetto del nome, andando ad analizzare la lista e le alleanze di “Rinascita Palermo” dell’europarlamentare Donato, fuoriuscita dalla ormai iper-globalista Lega, sorge il fondato dubbio che si tratti di politica alla “Cetto Laqualunque”.
Cetto Laqualunque, infatti, non avrebbe saputo fare di meglio per rappresentare la politica qualunquista pronta a qualunque compromesso pur di ottenere voti.
A Palermo si assiste ad uno scontro indiretto tra ex Presidenti della Regione nel quale al Totò Cuffaro di Lagalla la Donato contrappone la “rinascita” di Antonio Ingroia, braccio “sinistro” di Rosario Crocetta.
Un altro interessante personaggio meno noto, accorso a ad appoggiare la “Rinascita” è un ex consigliere comunale di Messina e oggi blogger. Ricercando tra le notizie emerge che il “trasparente” supporter è stato condannato in via definitiva per l’operazione “gettonopoli”, ossia lo scandalo che coinvolse numerosi consiglieri comunali, condannati per avere intascato gettoni di presenza non dovuti al consiglio comunale di Messina. (Continua dopo la foto)


Ma il caso che ha fatto più scalpore – creando non pochi malumori anche tra i supporter “donatiani” – è quello di Rosario Sciumè, candidato nella lista sedicente “antisistema” della Donato, che giovedì scorso, nel bel mezzo di un confronto pubblico – tra lo sgomento di alcuni candidati della sua stessa lista – ha dichiarato candidamente di essere favorevole al governo Draghi e alle sue politiche sanitarie. Non soddisfatto il giorno dopo, in un gruppo WhatsApp con circa un centinaio di membri – supporter della Donato – ha rilasciato una lunga serie di dichiarazioni audio (subito divenute virali sui social) in cui rincarava la dose con affermazioni (che qui riportiamo testualmente) del tipo: “Io sono Rosario Sciumè credo certamente sulla politica governativa, credo sulla vaccinazione, credo sulla pandemia, credo sui morti, credo sulle persone che sono state intubate” e ancora: “Io stimo uomo Draghi” e, per non lasciare dubbi, ha anche dichiarato: “Non lo sapevo”, quindi di non essere stato avvisato, che la Rinascita della Donato fosse un movimento contro il sistema e di essere ben organizzato per portare molti voti alla lista, motivo per cui per cui è stato benvenuto da Francesca Donato e dal suo staff. Il draghistano della rinascita conclude la serie di messaggi chiedendo di diffondere le sue dichiarazioni perché questo è il suo pensiero che non intende cambiare. (Continua dopo la foto)


Di materiale per uno sketch di Antonio Albanese ce ne sarebbe già in abbondanza, ma la ciliegina sulla torta la fornisce generosamente la stessa Donato, che in un tweet, cancellato alcune ore dopo (troppo tardi per non essere visto e screenshottato), con lo stesso candore del sincero Sciumè dichiara: “Se anche chi la pensa in maniera opposta alla mia si candida nella mia lista perché condivide il mio progetto per Palermo e mi porta i voti dei suoi contatti… beh evviva”. (ITALEXIT SICILIA)

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