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“Venti di guerra totale”. La drammatica scelta di Mosca che terrorizza l’Europa: “Altro che pace rapida”

Pubblicato il 20/09/2022 18:54

Secondo il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, il suo omologo Vladimir Putin vorrebbe raggiungere una “rapida pace” in Ucraina e porre fine alla guerra “il prima possibile”. I segnali che giungono dalla Duma, però, sembrano andare nella direzione opposta. Mosca ha approvato oggi, martedì 20 settembre, un disegno di legge che modifica il codice penale e introduce alcune norme che lasciano pensare che la mobilitazione generale sia più vicina. Se così fosse, sarebbe guerra totale.
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Secondo quanto riporta Il Tempo, la nuova legge imporrebbe a chi si oppone al servizio militare durante il periodo di mobilitazione (o legge marziale) una reclusione fino a 15 anni. Questo è quanto emerge da una notizia divulgata dall’agenzia di Stato Tass, che ricorda che attualmente questo reato è punibile con condanne fino a cinque anni. Inoltre, sono state apportate anche alcune modifiche all’art. 332 del codice penale della Federazione Russa, riguardanti la “mancata esecuzione di un ordine”. Si prevedono ora pene da due a tre anni per un subordinato che si oppone a un ordine dato da un superiore “durante un periodo di legge marziale, in tempo di guerra o in condizioni di conflitto armato od operazioni di combattimento”.
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Ma non è finita qui. Il rifiuto di “partecipare a forze armate o ostilità”, ora prevede l’arresto fino a sei mesi o la detenzione in un’unità militare disciplinare fino a due anni. Pene ancora più severe, tra i 3 e i 10 anni di reclusione, se il reato viene commesso “durante la legge marziale, in tempo di guerra o in condizioni di conflitto armato od operazioni di combattimento, nonché per avere rifiutato di partecipare a operazioni militari od ostili, che hanno comportato gravi conseguenze”.
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La stretta sui ferrei regolamenti della legge marziale ha provocato la reazione indignata di Kiev: “Ricatti ingenui con minacce e racconti dell’orrore di ’referendum’, ’mobilitazioni’ da parte di chi sa combattere solo con bambini e persone pacifiche. Ecco come appare la paura della sconfitta. Il nemico ha paura, manipola primitivamente. L’Ucraina risolverà la questione russa. La minaccia può essere eliminata solo con la forza”, scrive su telegram Andriy Yermak capo dell’ufficio del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in riferimento anche ai referendum annunciati nelle regioni di Kherson e Luhansk per l’annessione alla Russia e fissati tra il 23 e il 27 settembre.

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