in

Terza dose “con il buco”: 68 medici e infermieri positivi al Covid dopo una festa

Si erano incontrati per un brindisi in vista delle festività natalizie. Ma proprio quella rimpatriata si è trasformata in un incubo per una settantina tra medici e infermieri del reparto di terapia intensiva dell’Ospedale universitario regionale di Malaga, in Spagna, risultati positivi al Covid. Ad annunciarlo è stato il governo regionale dell’Andalusia, che ha invitato i cittadini a prestare particolare attenzione a feste e raduni di massa in questi giorni in cui i contagi sono tornati a salire.

68 medici e infermieri positivi al Covid dopo una festa: erano tutti vaccinati con la terza dose

Il party si era svolto il 1 dicembre. Al termine dell’incontro, 68 persone sono risultate positive al virus: si tratta di sanitari dell’ospedale che, come sottolineato dal Corriere della Sera, erano tutti ovviamente vaccinati e avevano già ricevuto anche la terza dose. La conferma, ancora una volta, di come gli attuali farmaci anti-Covid non garantiscano una protezione del 100% e di quanto sia sbagliato vincolare la libertà dei cittadini al possesso del Green pass, come fatto dal governo italiano.

Un focolaio che ora preoccupa il governo, con le autorità sanitarie che hanno subito disposto l’isolamento e il monitoraggio di tutte le persone con le quali i medici e gli infermieri sono venuti a contatto nei giorni successivi alla festa. Un’operazione non certo facile. Il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez nel frattempo ha messo in guardia tutti i cittadini contro ogni abbassamento della tensione nella lotta al Covid. Le autorità sanitarie dell’Andalusia hanno chiesto a tutti i sanitari di ospedali pubblici e privati di evitare feste di Natale.

Nella Regione spagnola i casi di positività sono attualmente 136 ogni 100 mila abitanti. Per la Spagna, invece, il dato sale a 248 positivi per 100 mila abitanti. Nelle ultime due settimane (dal 22 novembre al 5 dicembre) all’interno del Paese sono stati registrati 122.295 contagi, per circa 5,2 milioni di casi totali dall’inizio dell’epidemia e 88.159 morti complessivi.

Ti potrebbe interessare anche: Speedline, un’altra eccellenza italiana vittima della delocalizzazione: 605 lavoratori sul lastrico

Sostieni il paragone.it, abbiamo bisogno del tuo aiuto: DONA

In tempi così difficili per l'editoria garantire un'informazione contro il sistema e volta a smascherare i magheggi delle elite è sempre più difficile. Parlare del vaccino e della campagna vaccinale da un'altra prospettiva è rischioso. Sostieni il duro lavoro che ogni giorno svolgiamo schierandoci contro quella logica che vede l'informazione passare addomesticata solo per i canali mainstream. Diventa anche tu sostenitore de ilparagone.it e difendi l'informazione libera!

Il primario pro vax che demolisce il governo: “Perché sul vaccino stanno sbagliando tutto”

Effetto domino, ecco perché si parla sempre più di elezioni anticipate. Il retroscena