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La Germania e la corsa al vaccino: 30 milioni di dosi comprate fuori dal piano europeo

30 milioni di dosi di vaccino Pfizer/BioNTech acquistate al di fuori del piano europeo. Andando così ad aggiungere alle 55,8 milioni in arrivo grazie agli accordi stretti da Bruxelles. La Germania ha fretta, in queste ore, di mettere la testa avanti a tutti nella simbolica corsa alle cure anti-Covid. Senza badare a spese. E così mentre il Paese vede superata la soglia dei 30 mila morti a causa della pandemia, il governo ha proceduto ha vaccinare già oltre 20 mila persone, come emerso dai dati diffusi in queste ore dal Robert Koch Institute, il centro epidemiologico tedesco.

La Germania e la corsa al vaccino: 30 milioni di dosi di vaccino comprate fuori dal piano europeo

Una notizia, quella della caccia all’oro sfrenata voluta da Berlino, che è stata accolta con ovvie polemiche in tutti gli altri Paesi dell’Unione Europea, Italia compresa, dove molti utenti si sono lanciati in pesanti accuse attraverso i social contro i cugini tedeschi, bravissimi al solito nelle prediche e molto meno nel razzolare. Con tanto di intervento di un imbarazzato Domenico Arcuri a cercare di gettare acqua sul fuoco ricordando come l’emergenza abbia contribuito a scrivere, nel male, una “pagina bella d’Europa. L’Unione europea compra per tutti i Paesi membri e distribuisce i vaccini in funzione della popolazione. A noi tocca il 13,5% dei vaccini. Confidiamo che questa bella pagina non si debba interrompere”.

Un intervento goffo e per nulla puntuale, considerando come, basandosi sul rapporto popolazione/dosi distribuite, i conti comunque non tornano. E al quale ha fatto subito seguito l’attacco diretto del direttore del centro di malattie infettive dell’Ospedale Sacco di Milano, Massimo Galli: “La notizia dell’acquisto da parte della Germania di 30 milioni di dosi del vaccino Pfizer-Biontech è, se confermata, come minimo inelegante. Non eravamo noi i furbetti che facevamo delle cose pur di garantirci dei vantaggi? Non è una procedura né corretta né gradevole da sentire”.

La Germania e la corsa al vaccino: 30 milioni di dosi di vaccino comprate fuori dal piano europeo

Al solito, dunque, l’Europa fa regole che valgono per tutti tranne la Germania, da sempre padrona di un’Unione forgiata a suo esclusivo vantaggio. Sulle ali dell’entusiasmo, il ministro della Sanità tedesco Jens Spahn ha annunciato che la Germania avrà entro la fine dell’anno 1,3 milioni di dosi del vaccino Pfizer/BioNTech e che, da gennaio, ogni settimana 700.000 dosi saranno consegnate ai centri di vaccinazione negli stati federali. Complessivamente la Germania si è assicurata, nell’ambito dell’accordo-quadro in seno all’Ue, oltre 300 milioni di dosi, comprendenti anche altri vaccini oltre a quello di Pfizer/BioNTEch, ossia quelli sviluppati da AstraZeneca, CureVac e Moderna.

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