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1200 euro in meno per 900 mila lavoratori: l’Irpef è una beffa per gli italiani

In un momento in cui gli italiani hanno ricominciato a portare all’estero i propri soldi, spaventati da un governo che minaccia pericolose sorprese a ogni nuovo decreto, l’esecutivo giallorosso è al lavoro sui prossimi provvedimenti da attuare in vista della prossima legge di Bilancio. Un passaggio che è stato stravolto, rispetto ai piani originari, da un’emergenza sanitaria che ha reso necessari provvedimenti per contrastare l’emergenza per un valore totale di 75 miliardi. Con la patrimoniale che sembra un’idea ormai accantonata dopo le vibranti proteste di queste settimane, c’è però un altro possibile “scherzetto” in arrivo per gli italiani: l’Irpef.

1200 euro in meno per 900 mila lavoratori: l'Irpef è una beffa per gli italiani

Secondo quanto pubblicato da Il Messaggero, il governo sarebbe allo studio di un alleggerimento fiscale in due parti dal prossimo 1 luglio: prima l’allargamento della platea dei beneficiari del già annunciato bonus di 80 euro, che potrebbe salire fino a 100 e interessare un numero maggiori di lavoratori dipendenti, poi la detrazione d’imposta crescente a vantaggio dei redditi compresi tra i 28 e i 40 mila euro annui. Quest’ultima dovrebbe valere soltanto per la seconda parte del 2020 e ha già suscitato le perplessità della Banca d’Italia.

1200 euro in meno per 900 mila lavoratori: l'Irpef è una beffa per gli italiani

Alcune proiezioni hanno infatti evidenziato come una fetta di lavoratori non indifferente, circa 900 mila persone che guadagnano tra i 28 e i 30 mila euro annui, avrebbero convenienza a ridurre il proprio reddito imponibile per aumentare quello netto. Correndo il rischio di ritrovarsi fino a 1200 euro in meno in tasca. Una bella beffa nonché un paradosso non da poco, sul quale sono ora attesi chiarimenti da parte del governo prima che il danno sia definitivamente fatto. Un governo che, nel frattempo, è ancora alla ricerca di una fantomatica quadra: riposta, per ora, l’arma della patrimoniale nella fondina, si lavora a una riforma della tassazione basata sulla progressività, che andrebbe a colpire in maniera graduale i redditi via via sempre più alti.

1200 euro in meno per 900 mila lavoratori: l'Irpef è una beffa per gli italiani

Restano da limare le distanze tra un Movimento Cinque Stelle che insiste sul diminuire e rimodulare gli scaglioni e un Partito Democratico che invece prende come riferimento gli algoritmi del modello tedesco. Nella consapevolezza che, visto l’andazzo, la confusione generale potrebbe nascondere altre sorprese amare pronte a fare capolino.

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