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Un malore lo stronca a soli 19 anni. Dodici medici nel mirino della procura

Pubblicato il 27/09/2022 19:06

Sono ben dodici i medici dell’ospedale messi sotto indagine per la morte di un ragazzo tarantino di soli 19 anni. La Procura di Taranto ha aperto un fascicolo sulla morte del ragazzo dopo che la famiglia del giovane deceduto ha presentato un esposto. La tragedia si è consumata nei giorni scorsi nell’ospedale Santissima Annunziata di Taranto. Verso fine agosto il ragazzo si sarebbe recato al pronto soccorso dell’ospedale dopo aver accusato un malore. Dopo gli accertamenti sarebbe stato dimesso. Successivamente gli vengono fatti una serie di controlli, fino ad arrivare al dramma avvenuto la notte scorsa. Le cause e le eventuali responsabilità saranno chiarite da un’inchiesta. Il pm inquirente Mariano Buccoliero ha sequestrato le cartelle cliniche e ha disposto l’autopsia. Sul registro degli indagati, come atto dovuto, sono finiti i nomi di dodici medici.
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Cos’è successo

Tutto inizia verso fine agosto, quando il ragazzo viene portato al pronto soccorso dopo aver accusato un malore. Poi la dimissione. Giovedì scorso però, poco dopo mezzanotte, il ragazzo ha accusato un altro malore mentre si trovava in casa. “Il papà è stato svegliato nel cuore della notte da un tonfo – si legge nella nota diffusa dallo Studio3A che assiste la famiglia –  è corso a vedere e ha trovato il figlio riverso a terra in bagno svenuto. Il ragazzo, in preda a lancinanti dolori addominali, è rinvenuto ma ha perso i sensi di nuovo mentre i sanitari del 118 lo trasportavano al SS. Annunziata, dov’è giunto in codice rosso. Il ragazzo è stato ricoverato. Alle 4.30 circa il papà lo ha chiamato al cellulare e il giovane era cosciente e vigile, gli ha riferito che i dolori al basso ventre, intensi, persistevano, ma che avrebbe dormito disteso sul lato opposto a quello sofferente. Poco dopo però la situazione è precipitata. Il ragazzo è deceduto poco prima delle sei del mattino”.
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L’esposto dei familiari

Dopo la tragedia i genitori hanno deciso di presentare un esposto. “Sconvolti, non sapendo capacitarsi del dramma i genitori – si legge ancora nella nota – si sono quindi rivolti allo Studio3A e, nonostante il dolore senza fine, in quella stessa giornata hanno trovato la forza per presentare denuncia  chiedendo all’autorità giudiziaria di accertare i fatti, chiarire cosa sia successo al ragazzo e perseguire eventuali responsabilità, omissive o commissive, da parte dei medici che l’hanno avuto in cura. Esposto a cui la Procura ha dato prontamente risposta con l’apertura di un fascicolo e i provvedimenti conseguenti”.

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