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La voragine si spalanca nel pavimento. Terrore nell’asilo

Pubblicato il 21/11/2023 19:10

Ci è mancato un pelo e oggi avrebbe potuto essere una giornata tragica alla scuola paritaria dell’Infanzia “Della Torre”, terrore a Chiavari in provincia di Genova. In mattinata proprio durante l’orario di scuola una voragine si è aperta nel pavimento del corridoio della scuola materna di via Delpino. Fortunatamente il crollo è avvenuto mentre i 75 bambini, gestiti da una associazione privata, si trovavano nelle aule didattiche. Personale, maestre e alunni sono stati fatti evacuare per permettere ai tecnici di verificare la sicurezza dell’edificio.Momenti di paura questa mattina alla, in via Delpino a Chiavari, nella Città metropolitana di Genova. La voragine di due metri di diametro si è aperta in una porzione di pavimento in un corridoio. (Continua dopo la foto)

Nessun bambino è rimasto ferito e tutti i 75 alunni sono stati evacuati in sicurezza. Il sindaco di Chiavari Federico Messuti ha dichiarato: “Sono in corso gli accertamenti da parte dei Vigili del fuoco e cercheremo di capire se tutta la struttura, che risale al 1904, sia inagibile o meno. Come Comune forniremo il nostro supporto per trovare una soluzione temporanea per i 75 bambini della struttura gestita da un’associazione privata”.

Ma non si tratta di un caso isolato come denuncia “Il Sole 24 ore”: “Già 24, da settembre a oggi, gli episodi di crolli nelle scuole italiane. I crolli ed episodi di vario genere che mostrano lo stato di insicurezza delle nostre scuole sono stati analizzati in vista della Giornata nazionale della sicurezza nelle scuole del 22 novembre. I dati sono oltre la media di circa 7 al mese registrati nell’anno scolastico scorso. Un docente su 3 segnala infiltrazioni nella propria scuola e 1 su 4 la presenza di crepe. Il 21,4% delle scuole italiane si trova in aree a pericolosità/probabilità elevata per quanto riguarda il rischio idrogeologico e idraulico. Il 47% degli edifici delle scuole italiane sono stati costruiti prima del 1976, e solo l’11% è progettato secondo la normativa antisismica. Solo sul 3% degli edifici sono stati effettuati interventi di adeguamento e miglioramento sismici”.” È evidente che la scuola italiana non ha bisogno di un radicale intervento per rinnovarne le infrastrutture. In queste condizioni il diritto allo studio diventa una pura dichiarazione di principio. Investimenti per edifici, insegnati e personale sono sempre più urgenti. Ma l’Europa, dopo aver sequestrato la nostra sovranità nazionale, non consente nessun investimento e la politica tutta fa ogni giorni i conti con una realtà all’interno della quale la regola è l’impotenza e l’immobilismo. Se non verranno spezzate le catene della dittatura europea nessun futuro ci sarà per i cittadini italiani.