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Dai giocattoli ai vestiti, boom di sequestri di prodotti contraffatti

Un boom incredibile nel sequestro di beni contraffatti, quello fatto registrare nel corso del 2018. Nel corso del quale i prodotti non conformi alla legge identificati e tolti dal mercato sono aumentati addirittura del 375% rispetto a quanto fatto registrare nel corso dei precedenti 12 mesi. Un dato incredibile che emerge dall’analisi dei datti contenuti nel Libro Blu pubblicato dall’Agenzia delle Dogane 2018, il cui contenuto è stato anticipato in parte dall’Agi.

Sul fronte contraffazione, ecco allora che a fronte di un numero inferiore di verbali di sequestro (4.236 nel 2018, 4.726 nel 2017) è stato sequestrato un quantitativo superiore di pezzi che passa da 1.934.806 articoli sequestrati nel 2017 a 9.190.728 nel 2018, facendo così segnare un +375%. A toccare il picco di prodotti contraffatti requisiti, nei controlli sugli scambi extracomunitari, è il settore dell’abbigliamento e accessori (1.243.105 articoli). Seguono il settore dei prodotti per la cura per il corpo (595.808) e quello dei giocattoli, giochi e articoli sportivi (281.584).

Per quanto riguarda la destinazione del nostro export, al primo posto ci sono gli Stati Uniti come principali interessati ai nostri prodotti. Gli Usa sono infatti il primo Paese per destinazione delle esportazioni italiane con circa 45 miliardi di euro, seguono a distanza dalla Svizzera (24), la Cina (13,8), e poi Turchia e Russia. Mentre i primi cinque Paesi per provenienza delle importazioni sono Cina, Stati Uniti, Turchia, Russia e Svizzera, per oltre 92 miliardi di euro, circa il 50% dell’intero volume in valore.

Per quanto riguarda gli scambi in ambito UE, i dati mostrano una sostanziale immutabilità dei Paesi con i quali l’Italia realizza la maggior parte delle transazioni, Germania, Francia, Paesi Bassi, Spagna, Belgio, Regno Unito e Polonia e, in analogia con il trend in aumento per i Paesi extra UE, un incremento in termini di valore delle merci esportate.

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