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Cambio del gestore telefonico: tutti gli addebiti successivi sono illeciti

Sono in molti gli utenti che segnalano un bel problema. Come si mette se si cambia gestore di linea fissa e internet, e nonostante ciò continuano ad arrivare fatture con l’importo di abbonamento di periodi successivi alla cessazione, con addebito sul conto corrente bancario?

Purtroppo questa situazione è molto più comune di quanto si possa pensare. Accade anche che dopo un reclamo venga emessa una fattura di conguaglio, con importi variabili a credito dell’utente, ma poi questi rimborsi non arrivano mai.

Per prima cosa è sempre importante inviare i solleciti per mancato rimborso del credito. Ma, a parte questo, ci sono delle azioni legali che permettano di recuperare il credito e chiedere un risarcimento danni per aver addebitato fatture non dovute?

Vediamo come stanno le cose: la condotta tenuta dal gestore, in un caso simile, presenta sicuramente dei profili di illiceità, in quanto l’utente ha diritto a vedersi rimborsate tutte le fatture emesse successivamente al cambio dell’operatore.

Al fine di far valere tutte le sue ragioni, oltre a inviare una nuova diffida via Pec o a mezzo raccomandata A/R, l’utente potrà ricorrere al Co.re.com. (comitato regionale per le comunicazioni), territorialmente competente, sia per avviare una procedura di mediazione, sia per chiederne l’intervento in fase decisoria.

Ciò detto, va precisato che un’azione giudiziale di risarcimento danni non sortirebbe gli effetti sperati, perché il danno effettivamente patito da chi ritrova in una situazione del genere corrisponde, in realtà, alle sole somme trattenute da parte dell’operatore. In ogni caso, è bene ribadire che tutti gli addebiti successivi alla cessazione del rapporto con l’operatore sono illeciti.

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