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FaceApp, quali sono i veri rischi e che fine fanno i nostri dati

Pubblicato il 23/07/2019 10:09

FaceApp ha conquistato tutto il popolo di Facebook. Ma quali sono i reali rischi che corre chi utilizza questa “simpatica” applicazione? L’applicazione per Android e iOS, come sappiamo, permette di vedere come potremmo essere fra qualche anno. Una foto, qualche click, una manciata di secondi d’attesa ed eccoci lì, mentre guardiamo sullo schermo noi stessi con le rughe e i capelli bianchi (per chi ce li ha).

Ma i milioni di utenti che hanno scaricato FaceApp in questi giorni si sono chiesti dove finivano le loro foto e, soprattutto, per cosa sarebbero state utilizzate?

Mark Zuckerberg invecchiato con FaceApp

Qualche perplessità in termini di privacy, dati e sicurezza sull’app di Wireless Lab esiste davvero. Per iniziare ci sono due testi da prendere in considerazione. Il primo è quello con i termini e le condizioni di utilizzo dell’app, mentre il secondo è quello sulla privacy policy. I termini e le condizioni di utilizzo non sono poi così diverse da quelle delle altre app. In pratica il documento di FaceApp dice che usando il servizio in modo gratuito stiamo pagando tutto con la nostra immagine.

Il problema piuttosto è nel foglio della privacy. Non è del tutto trasparente. Dice che la società può usare l’immagine per diverse attività fra cui la cessione a altre società del gruppo FaceApp ma non è chiaro quali società ne facciano parte.

Luigi Di Maio e Matteo Salvini

E poi, leggendo la privacy policy gli utenti non sono in grado di capire quali dati vengano trattati, a chi vengono comunicati e per quanto tempo possono essere conservati. Sono tutte informazioni che andrebbero rese più chiare. Senza contare che non viene detto se i dati siano conservati in Russia, negli Stati Uniti o in Europa.

I nostri dati e le nostre immagini vengono tutte utilizzate per addestrare un’intelligenza artificiale. Proprio per questo bisognerebbe capire meglio il viaggio fatto da questi dati. Gli sviluppatori hanno spiegato che, nella maggior parte dei casi, i dati non vengono conservati per più di 48 ore.

Fedez e Chiara Ferragni, star dei social

Il problema è per gli smartphone che si sbloccano con un modello 3D del volto e quelli che si sbloccano semplicemente con una foto. I modelli 3D sono basati su dati biometrici perché calcolano la distanza fra certi punti del nostro volto. Le immagini, da sole, no. FaceApp, per quello che sappiamo, acquisisce solo l’immagine, non anche i nostri dati biometrici

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