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Sportelli bancomat addio. Si inizia: da nord a sud, ecco quando e in quali città

Lo denunciamo da mesi, e la realtà sta arrivando al galoppo. Vogliono chiudere gli sportelli bancomat, impedirci di ritirare i nostri soldi, vogliono uccidere il contante. Quella che loro chiamano “grande rivoluzione” per i cittadini è solo l’ennesima grande fregatura. Innanzitutto inseriranno un costo di commissione su tutti i prelievi (ogni Istituto proprietario dell’Atm decide per sé) per scoraggiare le persone ad andare a ritirare al bancomat, poi passeranno alla graduale chiusura degli sportelli. E c’è già una tabella di marcia e il nome delle città da cui partirà la “grande rivoluzione”. Quali? (Continua a leggere dopo la foto)

Come racconta Alessandro Ferro su Il Giornale, “negli ultimi mesi si è discusso tantissimo dei prelievi dal conto corrente, soprattutto di quelli in contanti dal bancomat. Il gruppo bancario olandese Ing (Conto Arancio) dal 1° luglio chiuderà Atm e casse automatiche: questa è stata la comunicazione che hanno ricevuto i suoi clienti, ben 1,3 milioni di persone solo in Italia. La chiusura riguarderà 63 casse automatiche sparse sul territorio nazionale e la contestuale riduzione delle filiali da 30 a 23”. (Continua a leggere dopo la foto)

I titolari di conto corrente hanno cominciato il count-down e le misure da attuare per fronteggiare quella che sarà, a tutti gli effetti, una scocciatura e non da poco. I clienti Ing, saranno i primi a subire l’esperimento, poi toccherà in modo graduale a tutti gli altri. “Tra l’altro, oltre a non poter prelevare più i contanti, non potranno nemmeno recarsi in tante filiali anche di grandi città”. (Continua a leggere dopo la foto)

Come riporta consumatore.com, le prime città ad abbassare per sempre le loro saracinesche saranno Genova, Cagliari, Firenze ma anche Trieste, Mestre, Catania, Bergamo, Monza e Verona tanto per fare alcuni esempi. “Tra le banche che minacciano maggiormente operazioni clamorose c’è Fineco che ha fatto sapere di voler chiudere i conti con giacenza superiore ai 100mila euro senza investimenti. Widiba è invece l’ultima in ordine cronologico ad applicare aumenti sui servizi a causa dell’eccessiva liquidità dei propri clienti. E UniCredit vedrà un aumento del 33% sul proprio canone mensile dal 1° luglio”.

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