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“Vogliamo controllare come Roma usa i soldi!” Il diktat di Weber (e della Germania)

Pubblicato il 18/05/2020 12:50 - Aggiornato il 18/05/2020 13:17

Il quotidiano “La Repubblica” riporta l’intervista di Manfred Weber, capogruppo del Partito Popolare Europeo. La posizione manifestata dal capogruppo è chiara: ‘sì all’aiuto finanziario verso l’italia’ – “un’ Italexit sarebbe disastrosa per la Germania, peggiore perfino della Brexit” – ma è necessario effettuare controlli per verificare come i soldi dei sussidi vengano spesi.

I controlli devono essere rigorosi e fortificati perchè “non deve accadere che Paesi come l’Italia o la Spagna utilizzino gli aiuti miliardari dei fondi per tappare i buchi di bilancio o pagare le pensioni.” Saranno dunque necessari progetti UE chiaramente definiti e un rafforzamento delle strutture europee di vigilanza: “Ogni consiglio comunale, ogni Parlamento regionale e anche il Bundestag hanno il diritto di controllare le spese. In secondo luogo, la Corte dei conti europea, la Commissione europea e il Parlamento dovrebbero avere la possibilità di una verifica diretta”.

Parole d’ordine ‘investire per il futuro’: “Credo sia molto più importante porsi la domanda per cosa saranno impiegati i soldi. Stiamo affrontando la più grave crisi economica in Europa dal 1929. Dobbiamo investire nella costruzione del futuro. Non si può destinare denaro fresco alla soluzione di problemi vecchi”. Secondo Weber l’investimento per un nuova rete 5G o per sviluppare un nuovo tipo di aereo che riduca o azzeri l’emisisone di CO2, potrebbero essere i giusti investimenti su cui indirizzare i soldi.  

Insomma a detta di Weber l’Unione -germanica- dovrebbe essere aperta a ‘concederci’ i fondi per investire nel futuro, ma sempre dettando le proprie regole e imponendosi con il suo solito modo di fare.