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“Politica incasinata”. Tremonti piccona maggioranza e governo: poi la frecciata al vetriolo contro Draghi

Giulio Tremonti, ex ministro dell’economia e presidente dell’Aspen Institute Italia, è stato ospite dell’edizione del 22 giugno di “Controcorrente“, il talk show di Rete4 condotto da Veronica Gentili. Alcuni suoi passaggi, i più significativi, sono stati ripresi anche da Il Tempo, perché Tremonti è intervenuto nel dibattito sulla crisi interna al Movimento 5 Stelle e l’addio di Luigi Di Maio dopo la spaccatura con Giuseppe Conte. L’ex ministro dell’Economia è durissimo nei confronti dell’attuale classe politica italiana: “Io davvero penso che per la cifra e l’intensità della crisi che c’è dovremmo avere una politica più forte e meno incasinata come è questa”. (Continua a leggere dopo la foto)

Continua Tremonti: “Se si va in giro c’è paura e preoccupazione delle persone sul caro vita, sulla benzina, sul carrello della spesa, sulle bollette. Le crisi parlamentari e le scissioni? È già tanto che non si incavolano. Oggettivamente – chiosa Tremonti – c’è un’asimmetria assoluta, io non ho mai visto, anche nella mia esperienza, uno scollamento così forte tra l’immagine che viene fuori dal Palazzo e quello che è fuori dal Palazzo”. Qualche giorno fa Tremonti aveva parlato anche delle questioni più generali, picconando la Bce che terminava gli acquisti di titoli e alzava i tassi. (Continua a leggere dopo la foto)

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Diceva Tremonti intervistato da Maria Latella nella trasmissione “Il caffè della domenica” (Radio24): “L’inflazione sta alla società come la pandemia da covid è stata alla salute delle persone, ma con una differenza: il covid prendeva tutti, l’inflazione colpisce soprattutto i poveri. Luigi Einaudi diceva che l’inflazione è la tassa sui poveri. Nell’emergenza io credo che sia fondamentale questo punto. Certo, sono importanti anche i salari e i cambiamenti strutturali, ma in questo momento è fondamentale aiutare i poveri, altrimenti in autunno si avranno tensioni”. (Continua a leggere dopo il video)

E, senza nominarlo, esprime una critica al vetriolo nei confronti di Draghi, che nell’agosto del 2020 dal palco del Meeting di Comunione e Liberazione, nelle vesti di governatore della Bce, distinse tra “debito buono” e “debito cattivo” con l’intento di stroncare il governo Conte Due sulla qualità della spesa pubblica e sulla politica dei bonus. “Siccome è stato inventato il ‘debito buono? – osserva Tremonti – chi lo ha inventato deve essere così buono da applicarlo e da dimostrarci che serve ad aiutare chi è colpito dall’inflazione. Chiedete a lui. Ci aiuti e si inventi qualcosa per aiutare le persone povere, ammesso che sia possibile. Siccome i magheggi della Bce degli ultimi 10 anni li ha fatti lui, sarebbe interessante che ora offra al Paese una soluzione”.

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