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“Tagliamo le tessere”. Robby Giusti lancia la protesta contro la politica che ha tradito gli italiani

Ci sono mass media totalmente asserviti al governo che continuano a incensare Mario Draghi e difendere le scelte del suo esecutivo, sostenendo che gli italiani siano tutti dalla parte del loro premier. E poi c’è un Paese vero, reale, fatto di persone in carne e ossa che invece ha più volte alzato la testa (e la voce) in queste settimane, nonostante gli innumerevoli tentativi di censura da parte del mondo della politica. Gente scesa in piazza in tutta Italia, prima di una serie di decreti che hanno impedito loro persino di protestare. E che ora ha trovato un nuovo modo per esprimere il proprio dissenso.

L’iniziativa lanciata su Facebook dal giornalista e influencer (con 100.000 followers all’attivo) Roby Giusti è semplice: deluso dalle recenti scelte della Lega, che come tutte le formazioni che sostengono il governo ha piegato il capo e dato il via libera all’approvazione di norme che calpestano i diritti degli italiani, ha deciso di distruggere la tessera del partito, filmando in video la sequenza. Una scelta che ha riscosso subito il plauso del web, dando il là a una vera e propria moda.

Nella sequenza si vede l’uomo impugnare un paio di forbici e tagliare la tessera, senza esitazione. Una clip accompagnata da un messaggio chiarissimo: “Non penso che ci sia bisogno di spiegare le motivazioni, ma io la tessera della Lega da ieri non la voglio più ! Nessuno può impedirmi di gettare una tessera a mio nome che ho pagato!”. L’utente ha poi poi pubblicato il link del Comitato italiano per la libertà, una delle tante realtà italiane che si battono contro l’obbligo vaccinale e l’introduzione del Green pass.

Nel giro di poche ore, ecco che altri italiani hanno scelto di imitare l’esempio: nei commenti, ecco infatti altre immagini di persone che, a loro volta deluse, hanno deciso a loro volta di strappare o tagliare le rispettive tessere elettorali. Non solo la Lega nel mirino, ovviamente, ma tutti i partiti che hanno scelto di appoggiare Draghi e difeso a parole i diritti degli italiani, salvo poi tradire coi fatti ogni impegno preso. Qualcuno ha anche fatto a pezzi la tessera della Cgil, a conferma di una sensazione di tradimento che non ha risparmiato nessuno o quasi. Chissà che anche stavolta dall’alto non intervenga qualcuno per censura l’ennesima forma di protesta da parte dei cittadini, stanchi di dover obbedire a regole ingiuste e discriminatorie.

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