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Super Green pass per tutti i lavoratori: ecco la soglia che farà scattare la nuova stretta

In barba ai dati che arrivano da ogni parte del mondo, il governo italiano e i suoi fedelissimi virologi-santoni continuano a puntare il dito contro i non vaccinati, considerati i responsabili unici del dilagare della variante Omicron. E sono pronti, coerenti con questa lettura, a inasprire ulteriormente le misure restrittive nei confronti di chi ancora rifiuta la somministrazione: prossimo passo sarà l’obbligo di Super Green pass per tutti i lavoratori del Paese, così da introdurre di fatto un vero e proprio obbligo.

Come rivelato da Il Giornale, infatti, Draghi e i suoi ministri continuano in questi giorni a guardare con apprensione a velocità di contagio, ricoveri e terapie intensive. La soglia dei 100 mila positivi al giorno è stata già superata, con l’ultimo bollettino che ne ha fatti registrare 141 mila in 24 ore, e le previsioni dicono che la situazione peggiorerà ulteriormente nel corso delle prossime settimane. E così l’esecutivo ha già fisso un tetto massimo, un punto oltre il quale è pronto a far scattare un inasprimento nelle normative, con il certificato virtuale rafforzato che diventerebbe a quel punto obbligatorio per ogni lavoratore.

Il vero indicatore che potrebbe spingere il governo ad anticipare i tempi dell’introduzione delle nuove regole sarebbe infatti quello sulle terapie intensive. Stando all’ultimo report dell’Agenas, la soglia critica del 10 % è già superata, con una media nazionale che oscilla tra il 12% e il 13 %. Il limite da non superare sarebbe stato fissato “al 25 % dell’occupazione dei posti in terapia intensiva”. Sogli ancora distante, ma la velocità di contagio non lascia comunque tranquilli. Si dovesse raggiungere quella soglia, Draghi sarebbe pronto ad annunciare un’altra stretta.

Un’ipotesi, quella dell’obbligo di Super Green pass per i lavoratori, già avanzata in questi giorni ma fin qui contrastata da Lega e Movimento 5 Stelle. Un muro che, però, è destinato a crollare presto, visto che lo stesso premier è sempre più convinto della necessità del provvedimento, che andrebbe a impattare su una platea di 3 milioni di lavoratori ancora privi della copertura vaccinale.

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