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Selvaggia Lucarelli non si smentisce mai: “Nessuna solidarietà a Giorgia Meloni”

Si dice contraria all’odio, solidale con le donne vittime di insulti ingiustificati e sessisti. Poi, però, rifiuta di mostrarsi solidale con Giorgia Meloni, a fronte delle parole al veleno indirizzate alla leader di Fratelli d’Italia dal professore dell’università di Siena Giovanni Gozzini. Selvaggia Lucarelli è così, lo abbiamo imparato bene nel corso di questi anni. Decide lei quando provocare, quando alzare i toni, e quando invece puntare il dito, bacchettando gli altri. Sempre pronta a far parlare di sé, a ogni occasione buona. Come, appunto, le espressioni (“vacca, scrofa” e altri eleganti francesismi) rivolte dal docente a Meloni nel corso della trasmissione radiofonica “Bene bene male male” del 19 febbraio. Un attacco ingiustificabile. Che però non ha visto Lucarelli schierarsi dalla parte dell’ex ministro.

Selvaggia Lucarelli non si smentisce mai: "Nessuna solidarietà a Giorgia Meloni"

Mentre a Meloni arrivavano parole di vicinanza da esponenti di tutti i partiti politici e di tante personalità del mondo della tv e dello spettacolo, ecco invece la giornalista tuonare nell’etere: “Non esprimerò alcuna solidarietà a Giorgia Meloni. E non la esprimerò nonostante – come ovvio – mi faccia orrore il linguaggio del professore Giovanni Gozzini. Perché l’insulto è odio, ma il linguaggio più subdolamente aggressivo è quello utilizzato per far leva sulle emozioni, sulle paure, sull’ignoranza e sull’identificazione del nemico in chi è fragile e diverso”. Ovvero, secondo Lucarelli, quello “utilizzato costantemente da Giorgia Meloni per la sua propaganda politica, quello masticato e vomitato da buona parte del suo elettorato sui social e fuori dai social”.

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Selvaggia Lucarelli non si smentisce mai: "Nessuna solidarietà a Giorgia Meloni"

Insomma, conclude Lucarelli, “io non la esprimo la solidarietà alla Meloni, che non ne ha certo bisogno. Rimprovero il professore, ma non mi stringo a lei, non provo alcun sentimento di vicinanza nei confronti di chi: ‘Ringrazio per la solidarietà ricevuta da donna, madre e italiana’. Da madre e italiana. Perché – si chiede- se fosse stata figlia e straniera quello ‘scrofa’, chissà, sarebbe stato un po’ meno grave”. Un messaggio che ha scatenato la rabbia anche di tanti follower della giornalista, che hanno commentato sdegnati il messaggio rivolto alla leader di Fratelli d’Italia (“Ora smetto di seguirti”, “che donna piccola che sei” ecc).

Selvaggia Lucarelli non si smentisce mai: "Nessuna solidarietà a Giorgia Meloni"

Il gioco di Lucarelli è facile, vista le regole mutevoli. Alle volte si alza il tiro, si provoca. Altre volte no. Il linguaggio di Meloni viene bollato come indegno, al punto da non meritare solidarietà nemmeno di fronte a pesantissimi attacchi personali. Il suo è sempre buono. Anche quando, per esempio, stuzzica sulle chiusure degli impianti da sci: “Chi vuole sciare merita di finire sotto la neve”. Parole di fronte alle quali erano arrivate le reazioni piccate della campionesse italiane Sofia Goggia e Federica Brignone. Alle quali Lucarelli, non accettando di essere bacchettate se pure con toni estremamente rispettosi, aveva replicato stizzite: “Campionesse solo in pista, ben lontane dall’esserlo anche fuori”. Un linguaggio, in quel caso, che non le era sembrato affatto d’odio.

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