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“Sciopero della Tari!” Città abbandonata a sporcizia e incendi, scoppia la rivolta fiscale

Pubblicato il 10/07/2022 10:56

Tra le numerose emergenze che attanagliano l’Italia e le città italiane in questo momento, quella dei rifiuti di Roma è di certo tra le più radicate. Nonostante l’avvicendamento di vari sindaci e vari governi, la situazione non accenna a migliorare, mentre crescono i rischi igienico-sanitari per i cittadini. Per questo il Codacons, il coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori, è sul piede di guerra contro il Comune e annuncia una class action che sarà depositata al Tar del Lazio contro Roma Capitale e Ama spa.
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La richiesta del Codacons

Come riporta Il Tempo, quella del Codacons sarebbe una mossa che servirebbe a mettere alle strette l’amministrazione della Capitale, costringendola «a rimuovere i rifiuti in strada, tenere pulita la città e ottenere la sospensione della Tari per un periodo di 6 mesi in favore di tutti i cittadini romani, in virtù della mancata raccolta della spazzatura e dell’emergenza vissuta in città». Già, perché a Roma si continuano a pagare i salati bollettini della tassa sui rifiuti, benché spesso i rifiuti non vengano ritirati.
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Rischio igenico-sanitario

Il Codacons ha poi aggiunto che. «In questi giorni Roma versa in uno stato vergognoso a causa della crescita abnorme della spazzatura che non viene raccolta da strade e marciapiedi, con tonnellate di rifiuti che rimangono giorni a marcire sotto il sole cocente, attirando cinghiali, topi, insetti e volatili. Una situazione che determina un potenziale rischio igienico e sanitario per i cittadini, soprattutto per chi vive ai piani bassi, e configura un possibile illecito amministrativo, dal momento che gli utenti pagano una tassa per un servizio che non viene reso, o viene reso in modo discontinuo».
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La mossa di Gualtieri

Anche il sindaco Gualtieri sembra essersi reso conto dell’incongruenza. In questi giorni, infatti, sta arrivando ai cittadini (assieme alla Tari), una comunicazione firmata proprio dal Primo Cittadino, in cui si annuncia la riduzione del 4 per cento della tassa sui rifiuti a partire dalla prossima bolletta. Nella missiva, inoltre, si invitano i cittadini a impegnarsi a ridurre la quantità di rifiuti prodotti e a fare una raccolta differenziata più accurata. Una mossa, quella di Gualtieri, potrebbe rivelarsi una vera e propria “zappa sui piedi” visto l’esigua riduzione della tassa, che difficilmente potrà placare la rabbia dei romani per i disagi che vivono ogni giorno.

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