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Salvini scappa anche dal #TagliaPoltrone? Di Maio: “Votiamolo subito se hai il coraggio”

È in corso la crisi di governo. Come è noto, la Lega ha deciso di sfiduciare il premier Conte. Ma la voce del Movimento si fa sentire forte e chiara, soprattutto su un punto che è da sempre alla base dell’azione politica dei 5 Stelle: il taglio dei parlamentari e dei costi della politica. Lo scrive subito Di Maio a Salvini: “Adesso però taglia i seggi se hai il coraggio!”.

Nella nota del capo politico del Movimento si legge: “Nessun problema ad andare al voto. Dopo quel che è successo, ci corriamo alle urne. Ogni parlamentare di media prende tra i 12 e i 15 mila euro al mese. Praticamente lo stipendio che una persona normale guadagna in un anno. Solo che i comuni mortali devono pagarci sopra pure le tasse, mentre i parlamentari nemmeno quelle. Ci rendiamo conto?”.

“Io, la prossima volta che devo andare a votare, voglio andare a votare un Parlamento con 345 poltrone in meno. Con 345 maxi-stipendi in meno, con 345 politicanti in meno che ingolfano il Paese. Sono un esercito di privilegiati (a cui noi infatti stavamo anche per tagliare gli stipendi) come non ce l’ha nessuno in Europa. Ecco perché per fare una riforma in Italia, a volte, si impiegano anche anni. Tagliamo 345 poltrone e risparmiamo mezzo miliardo di euro”.

“Sono 300 mila euro al giorno in meno. E mettiamo tutto su strade, ospedali, sulla ristrutturazione di immobili abbandonati per dare case a chi ne ha bisogno. Salvini, non è così difficile! Vinci la paura, supera le pressioni di Berlusconi e dei tuoi alleati. Fai un atto di coraggio, se il coraggio di cambiare ce l’hai veramente. E poi decideranno gli italiani con il loro voto. Viva il cambiamento. Quello vero”.

Mezzo miliardo in 5 anni. Soldi che possono essere usati per le scuole, gli ospedali, le strade e non per gli stipendi dei politici. Per tornare al voto bisogna comunque passare per il Parlamento. Una volta che si passa per il Parlamento e si riaprono le camere, il Movimento chiede che si colga anche l’opportunità per fare subito questa riforma, senza aspettare settembre.

“Domani scadono i tre mesi necessari dall’ultimo voto già espresso alla Camera dei Deputati, quindi ogni finestra è buona per approvare la legge e rendere il Parlamento più efficiente e meno affollato. Poi ridiamo subito la parola agli italiani”. Questa la proposta del Movimento: ma Salvini ce l’avrà il coraggio di portare avanti una riforma così epocale?

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