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#salvinieuropeista spopola in rete. Da destra a sinistra l’ironia sulla svolta del Capitano

Oggi, 8 febbraio, c’è un trendtopic sui social, su Twitter in particolare, che sta davvero spopolando e mandando in visibilio il popolo della rete, ed è: #salvinieuropeista. Da destra a sinistra, sono in tanti a prendersi gioco della presunta “svolta” del leader della Lega, apparentemente folgorato sulla via di Draghi. Lui nega tutto, certo. E parla di pragmatismo, eppure fino a poco tempo fa i giudizi di Salvini sull’Ue e sull’ex capo della Bce erano molto diversi. Tanto che il trendtopic su Twitter aiuta a ricordarne alcuni. (Continua a leggere dopo la foto)

“Io convertito all’europeismo? Lascio volentieri agli altri le etichette: europeista, antieuropeista, fascista, comunista. Io sono una persona molto pragmatica e concreta”, ribatte Matteo Salvini dai microfoni di Radio24 a chi gli chiede conto della svolta nel Carroccio. Ma neanche un anno fa, Salvini definiva l’Unione Europea “un covo di serpi e di sciacalli”. “Prima sconfiggiamo il virus, poi ripensiamo all’Europa. E, se serve, salutiamo. Senza neanche ringraziare”, diceva Salvini il 27 marzo scorso. (Continua a leggere dopo la foto)

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E ancora, il 9 aprile 2020, a proposito dell’Unione, in Parlamento diceva: “Spero che gli europeisti abbiano capito che se l’Europa è fame, morte e sacrificio non è il futuro che dobbiamo lasciare ai nostri figli”. Differente anche il giudizio su Mario Draghi. Nel settembre 2018, da ministro dell’Interno, Salvini disse dell’allora numero uno della Bce: “Conto che gli italiani in Europa facciano gli interessi dell’Italia come fanno tutti gli altri Paesi, aiutino e consiglino e non critichino e basta”. (Continua a leggere dopo la foto)

Oggi i toni sono molto diversi: “Col professor Draghi abbiamo anche parlato di Europa. È chiaro che noi siamo, mani, cuore, piedi e cervello in Europa e io aspiro a un governo che difenda gli interessi nazionali. Il professor Draghi si è fatto valere da questo punto di vista, perché ricordo i suoi match coi tedeschi a proposito della difesa degli interessi di un’economia comune”. Per chi crede davvero nella battaglia contro l’Europa e contro l’Euro, non deve far altro che seguire l’unico coerente in questo, Gianluigi Paragone, che non ha caso continua a portare avanti il suo movimento ItalExit.

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