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Revoca addio, pronto l’accordo tra il governo e i Benetton: le promesse agli elettori non saranno mantenute

Ufficialmente è ancora tutto da decidere, con il governo che continua di tanto in tanto a rispolverare il vecchio cavallo di battaglia della revoca delle concessioni ad Autostrade per l’Italia. Nella realtà, a crederci sono sempre meno persone, sia tra i politici sia tra i cittadini. Le trattative tra l’esecutivo e la società della famiglia Benetton continua serrata, con la possibilità di un accordo tra le parti che si fa però sempre più forte. Un accordo che passerà da garanzie (tariffe, investimenti) che i giallorossi sono pronti a sbandierare come successi quando, in realtà, le promesse agli italiani erano state ben altre all’indomani della tragedia del crollo del ponte Morandi.

A confermare che ormai i tempi sono cambiati, con un governo che dopo le Regionali in Emilia-Romagna è ormai a netta trazione Pd con i Cinque Stelle relegati a un ruolo di subalternità, è l’annuncio arrivato da Aiscat, l’associazione delle concessionarie autostradali, quella che in passato contro il decreto Milleproroghe che di fatto apriva la strada alla possibilità della revoca con la possibilità di stabilire un indennizzo nei confronti di Aspi e di procedere in maniera unilaterale. Ora, l’ascia di guerra pare invece definitivamente sepolta, segno che qualcosa sta cambiando e forse è già cambiato: “L’Aiscat in accordo con i suoi legali ha deciso di ritirare il ricorso al Tar” proprio contro il Milleproroghe. Il tutto “confidando in una soluzione positiva della complessa problematica in essere”.

Revoca addio, pronto l'accordo tra il governo e i Benetton: le promesse agli elettori non saranno mantenute

Un passo indietro, dunque, per non esasperare gli animi in una trattativa che, evidentemente, procede spedita verso una soluzione che accontenti entrambe le parte. L’ennesimo tassello di un mosaico che sta prendendo forma sempre più nitida, considerando come proprio nelle scorse ore si era fatte forti le voci che volevano un accordo ormai vicino anche senza il ritiro o eventuali modifiche al Milleproroghe. L’intesa si baserà su una maxi-multa che chiuderà definitivamente la partita, cestinando per sempre l’ipotesi revoca che pure era stato un cavallo di battaglia del Movimento Cinque Stelle, quello ancora forte dei voti ricevuti alle elezioni politiche e che prometteva sicuro agli italiani un pronto intervento.

Revoca addio, pronto l'accordo tra il governo e i Benetton: le promesse agli elettori non saranno mantenute

Aspi, in cambio della grazia, metterà sul piatto impegni precisi: revisione della convenzione che regola i rapporti tra la società dei Benetton e lo Stato, con ricalcolo delle tariffe che potrebbero essere tagliate del 5% e investimenti maggiori sul fronte manutenzione, oltre a una serie di agevolazioni per Genova come simbolico rimborso dopo il crollo del Morandi. Questioni ancora sul tavolo di una trattativa che procede a vele spiegate, con le parti ormai a discutere sulle cifre. Il segno, l’ennesimo, che il punto di non ritorno è stato ormai raggiunto e ampiamente superato. E che la revoca delle concessioni è stata soltanto un bel sogno dal quale, però, gli italiani sono chiamati a svegliarsi presto.

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