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“Porta al cancro”. Vaccino Covid, lo studio definitivo: cosa scrive la prestigiosa rivista

Pubblicato il 05/01/2024 14:37

Uno studio prodotto dalle ricercatrici internazionali Raquel Valdés Angues e Yolanda Perea Bustos e pubblicato dalla prestigiosa rivista scientifica Cureus lo scorso 17 dicembre 2023 si apprende che il vaccino Covid può portare alla progressione, recidiva e/o metastasi del cancro. “Dopo aver particolarmente esaminato la letteratura disponibile, siamo preoccupati dal fatto che alcuni vaccini Covid-19 possano generare un ambiente pro-tumorigenico (cioè un ambiente specifico che potrebbe portare alla trasformazione neoplastica) che predispone alcuni pazienti oncologici (stabili) e sopravvissuti alla progressione del cancro, recidiva e/o metastasi”, scrivono le esperte. Raquel Valdés Angues e Yolanda Perea Bustos esortano dunque i colleghi medici e scienziati a valutare l’impatto delle vaccinazioni contro il Covid-19, in particolare sulla biologia del cancro, adeguando di conseguenza le raccomandazioni sulla salute pubblica. (Continua a leggere dopo la foto)
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Nella conclusione dello studio – come sottolinea Il Giornale d’Italia che lo ha proposto – spicca subito agli occhi una frase, che, tradotta, significa “primo, non nuocere”. Secondo le relatrici dello studio, infatti, dimostrare che i vaccini suscitano un ambiente pro-tumorigenico favorevole alla progressione del cancro e/o alla recidiva è un passo necessario verso la soddisfazione del primo principio, e quindi non nuocere la salute. “Tutte le crisi globali pongono enormi sfide alla salute e al welfare; tuttavia, tali eccezionalità non dovrebbero essere una giustificazione per abbassare gli standard scientifici. […] Poiché alcuni dei meccanismi pro-oncogenici delineati sono antigene-indipendenti, gli attuali problemi di sicurezza dovrebbero essere affrontati tempestivamente prima che i nanomedicinali basati su mRNA trasformino ulteriormente il modo in cui le malattie verranno gestite e prevenute in futuro”.

Ovviamente, queste sono una parte delle posizioni della letteratura scientifica e non certo la prevalente.

QUI lo studio integrale

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