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Partite Iva, dal 1° gennaio cambia tutto. Fattura elettronica e flat tax: tutto quello che c’è da sapere

Pubblicato il 28/12/2023 08:03

Anno nuovo vita nuova, dice il detto. Anche per quello che riguarda gli adempimenti fiscali per i contribuenti forfettari. C’è infatti una grande novità che riguarda le Partite Iva e la fattura elettronica: a partire proprio dal 1° gennaio 2024 scatta infatti l’obbligo di fatturazione elettronica e contemporaneamente sparisce la flat tax incrementale per chi si trova nel regime ordinario. Chi sceglie il regime forfettario non deve applicare l’Iva sulle fatture. Come spiega Repubblica, il reddito è soggetto ad una flat tax pari al 5% per i primi cinque anni di attività, e al 15% dal sesto in poi. L’imposta, che sostituisce l’Irpef e le addizionali, si applica sull’ammontare del reddito incassato nel corso dell’anno, detratta una quota forfettaria, a titolo di spese, che varia a seconda della tipologia di attività svolta. “Deducibili in maniera analitica solo i contributi obbligatori versati. L’accesso al regime è consentito a chi nell’anno precedente non ha superato i 30.000 euro di redditi lordi da lavoro dipendente o da pensione”. (Continua a leggere dopo la foto)
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Dal prossimo 1° gennaio per i contribuenti forfettari scatta dunque l’obbligo di fattura elettronica a prescindere dall’ammontare dei ricavi conseguiti. Si potrà utilizzare per questo il servizio gratuito “Fattura elettronica” offerto dall’Agenzia delle Entrate o ci si può rivolgere a uno dei tanti operatori di mercato che offrono questo servizio. Nel 2024, si diceva in apertura, non ci sarà più la flat tax incrementale prevista per i contribuenti in regime ordinario. Si è trattato di una tassazione fissa sulla quota di guadagno aggiuntiva rispetto ai due anni precedenti.

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