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Paragone: “No a Draghi! Lui è un traditore dell’Italia, non una risorsa”

Il leader di ItalExit, Gianluigi Paragone, ci va giù durissimo in una diretta a caldo dopo l’annuncio dell’incarico a Mario Draghi: “Ho ascoltato con grande attenzione il discorso del Presidente della Repubblica Mattarella e devo dire che alla fine quello che era l’incubo peggiore comincia a materializzarsi. Quella che doveva essere la legislatura di rottura, quella che aveva portato al voto di tantissimi italiani, di una maggioranza importante di italiani, a favore del M5S da una parte e della Lega dall’altra, sta diventando la legislatura della conservazione pura. La legislatura che comincia con un senso e finisce con il senso opposto. Questo perché la politica ha avuto e ha paura di concretizzare quello che nel Paese si stava alimentando, e cioè la voglia di rompere determinati schemi”. (Continua a leggere dopo la foto)

Continua Paragone: “Come accadde con Monti, ora saranno tutti lì a portare in processione Mario Draghi, l’uomo della salvezza. Il peggior incubo per quello che mi riguarda: considero Draghi non è una risorsa del Paese, ma colui che cominciò a tradire il Paese. Ricordo la profezia di Francesco Cossiga, l’ultimo grande Presidente della Repubblica capace di picconare delle pseudo verità. Disse: ‘Mario Draghi è un vile affarista. È la persona che serve adesso per dare il colpo di grazia all’Italia per come l’abbiamo conosciuta’. Mario Draghi è lo stesso del Britannia, è lo stesso di quella maledetta stagione delle privatizzazioni che furono e che sono l’inizio della svendita del Paese”. (Continua a leggere dopo la foto)

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Attacca Paragone: “Mario Draghi io non lo voterò né in un governo né come Presidente della Repubblica. E ora vedremo chi calerà le carte sul tavolo, perché adesso si gioca a carte scoperte. E non vale l’appoggio esterno. Adesso è il tempo di dire da che parte si sta. Lo so: staremo in minoranza, perché tutti i tromboni saranno in favore di Draghi. E ancora una volta ci troveremo ingannati da questo esercizio ipnotico. Draghi non è l’ancora di salvezza di questo Paese. Draghi è il punto di riferimento di una certa élite, che guarda caso ha utilizzato Renzi per arrivare dove volevano si arrivasse”. (Continua a leggere dopo la foto)

Aggiunge Paragone: “E perché volevano arrivare a questo? Perché questo sistema, questa élite, questa cupola aveva capito che gli italiani quando sono in grado di esprimersi liberamente nell’urna, possono anche dire No a loro, No a quel sistema, No a quel potere. Il M5S ha votato prima un governo sovranista, poi un governo europeista e ora un governo tecnico. Ma questo non è un governo tecnico, questo è un governo della ‘loro’ politica. Draghi è un uomo coltivato, cullato e preparato dall’élite per arrivare a mangiare l’ultimo grande pezzo d’Italia che è sinceramente orgogliosa del proprio patriottismo, del suo saper essere eccellenza mondiale, perché non vogliono un’Italia così”. (Continua a leggere dopo la foto)

Conclude Paragone: “Non vogliono che si torni a masticare un linguaggio di Italia libera e sovrana. Ecco perché oggi più che mai, quello che noi stiamo mettendo in piedi – e cioè il grande progetto di ItalExit – va sostenuto da tutti. E vedremo quali forze politiche voteranno questo governo. Per quel che mi riguarda, e per quel che riguarda ItalExit, il voto non ci sarà. Noi non siamo corrotti, non subiamo questa corruzione politica che vede in Draghi la salvezza. State attenti, perché adesso comincerà il lavaggio del cervello: il lockdown, il Covid, la paura e ora il tecnico che ci salva… Un qualcosa di drammaticamente schifoso che stanno facendo agli italiani. Ed è il momento di dire ItalExit. Oggi cominciamo a costruire qualcosa si importante. Altrimenti, come al solito, il conto di questa crisi lo pagheranno i cittadini più poveri. Noi siamo contro questo sistema”.

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