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Cecchi Paone contro i ristoratori, Paragone lo asfalta: “Tu sei matto”. Lo scontro in tv

Il leader di ItalExit Gianluigi Paragone è stato in prima linea, fin dagli inizi di questa pandemia, al fianco dei ristoratori. Nessuno come lui si è speso per far sentire la loro voce e per vedergli riconosciuti diritti. Anche dalle colonne di questo giornale non abbiamo mai mancato di raccontare storie e disagi della categoria più colpita dal governo Conte prima e da quello di Draghi poi. Per cui è normale che se qualcuno dice assurdità, poi saltino i 5 minuti. E così è stato, con Cecchi Paone che è stato letteralmente asfaltato in diretta da Paragone. Come è noto, da oggi, 26 aprile, i ristoranti possono tornare a restare aperti anche a cena, ma devono rispettare il coprifuoco che scatta alle 22 e il servizio esclusivamente all’aperto. Due cose che hanno penalizzato molte attività che non dispongono delle possibilità di garantire il paletto imposto dal governo. (Continua a leggere dopo la foto)

E mentre – giustamente – le proteste dei ristoratori continuano a gran voce, Alessandro Cecchi Paone sostiene, candidamente, che i ristoranti sbagliano, perché basterebbe puntare sul delivery. Cecchi Paone ha quindi provato a dare una lezione di ristorazione e imprenditoria ai titolari delle attività, facendo passare tra le righe che non ci hanno capito nulla di questa crisi e delle sue “opportunità”. Li ha invitati quindi a investire tutto sul servizio di consegna a domicilio: “Perché voi imprenditori non prendete il posto di una politica miope? Vi siete messi d’accordo capendo che è cambiato il modo di lavorare?”, attacca. (Continua a leggere dopo la foto)

Poi aggiunge: “I tanti italiani che hanno imparato a farsi mandare da mangiare a casa non cambieranno abitudine”. A quel punto Gianluigi Paragone, che era in collegamento con “Non è l’arena” su La7 è sobbalzato sulla sedia e non ci ha visto più: “Ma tu sei matto!”, ha attaccato. “Tu sei matto. È una tragedia il delivery, ucciderà la ristorazione italiana. È mercato avvelenato. Il gioco dei delivery è quello di vendersi i dati. Tu il dark kitchen non sai neanche che cosa è. Ma cosa stai dicendo?!”. Cecchi Paone a quel punto si è risentito: “Tu a me non puoi spiegare nulla, tu a me non puoi spiegare nulla perché non conosci il mondo”, ha replicato il giornalista. (Continua a leggere dopo la foto)

Secondo Cecchi Paone, infatti, il delivery “è normale da decenni nel mondo”, conosciuto invece dal nostro Paese solamente per le circostanze dettate da questa emergenza. Poi attacca: “Se si seguisse la linea di Paragone, i ristoratori rischierebbero di non riaprire più. Col delivery ci campa tutto il mondo avanzato”. Poi ci ha pensato un ristoratore vero, che fa quello nella vita, al contrario di Cecchi Paone a dar man forte a Paragone: “Se a qualcuno piace mangiare lo spaghetto alle vongole fatto praticamente come se fosse una colla… Là il gusto è chiaro allora. Sarebbe piacevole che parlasse solamente chi sa e di cosa conosce”.

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